3 Dec 2021
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“Il sistema delle case di riposo della Lombardia deve essere completamente rivisto”

Manuela Vanoli, segretaria generale Fp Cgil Lombardia, sulla mobilitazione unitaria e congiunta che parte domani per rilanciare le proposte di Cgil Cisl Uil per un nuovo Patto della Salute

15 giu. – “Noi vogliamo aprire un confronto serio con Regione Lombardia, per evitare che quanto successo possa succedere ancora. Questa emergenza purtroppo ha mostrato il fallimento del sistema di welfare lombardo. I dati della Lombardia sono estremamente preoccupanti. Noi da tempo sosteniamo che ci vuole un sistema di welfare completamente diverso. “Regione Lombardia non ci ascolta, non ci ha ascoltato e non ci ha incontrato in tutta la fase del Covid. Per questo abbiamo deciso di mettere in campo tre presidi”. Così Manuela Vanoli, segretaria generale Fp Cgil Lombardia, ai microfoni di Radio Popolare, interpellata sulla mobilitazione che le categorie della funzione pubblica, con Cgil Cisl Uil e i sindacati dei pensionati, organizzano sotto Palazzo Lombardia per rivendicare il rafforzamento della sanità pubblica e della medicina territoriale e più tutele per lavoratrici e i lavoratori del sistema sanitario e socio sanitario.

Tre presidi tematici, tutti dalle ore 9.30 alle 12: quello che apre le danze domani, 16 giugno, sulle Rsa, sulle case di riposo “che sono state pesantemente coinvolte da questa emergenza Covid, sia dal punto di vista delle persone ospiti sia dal punto di vista degli operatori” sottolinea Vanoli.

Venerdì 19 giugno, per rilanciare le proposte sindacali sulla medicina del territorio, “la grande assente del sistema di welfare lombardo” afferma la segretaria, rilevando come anche questa criticità abbia peggiorato la situazione nel corso dell’emergenza sanitaria

La rivendicazione di martedì 23 giugno riguarderà il ridisegno dell’assistenza ospedaliera. “Regione Lombardia deve confrontarsi” insiste Vanoli.

I sindacati chiedono che s’investa di più per innovare e riorganizzare l’offerta socio sanitaria, di rivedere il sistema degli accreditamenti e i minutaggi di assistenza del personale delle Rsa che, con le case di riposo, “sono all’interno del sistema di welfare lombardo. Non può succedere ancora che, siccome sono private (anche perché una legge regionale, anni fa, le ha privatizzate), in situazioni di emergenza come quella appena accaduta vengano abbandonate a se stesse, con direttive sostanzialmente inapplicabili e quindi mettendo a serio rischio la tutela della salute degli ospiti per primi e degli operatori insieme a loro. Il sistema delle case di riposo della Lombardia deve essere completamente rivisto” chiude la segretaria generale. (ta)