30 Nov 2021
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Enti locali / Un Protocollo che fa rete, per una nuova stagione in Lombardia

Siglato il Protocollo Sicurezza con Anci Lombardia e Upl. Pirovano (Fp Cgil): “Il nostro obiettivo è quello di migliorare il servizio e insieme le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, per una pubblica amministrazione sempre più utile al paese”

17 giu. – “In un momento in cui la stampa e certa parte del mondo accademico denigra le lavoratrici e i lavoratori pubblici, questo Protocollo segna lo sforzo da un lato di interrogarci sulle criticità della fase che segue quella dell’emergenza sanitaria, ragionando sulle difficoltà emerse da questa situazione inedita, dall’altro di coglierne le opportunità, sia dal punto di vista normativo che innovativo”. Lucilla Pirovano, coordinatrice Fp Cgil Lombardia, introduce così il Protocollo sicurezza per il personale degli enti locali siglato oggi tra sindacati, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e Unione delle Province Lombarde.

Punti dell’intesa sono misure di prevenzione del contagio, misure igieniche di protezione, smart working.

“La tutela della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori è inderogabile. Il lavoro agile si è mostrato centrale nel periodo più duro della pandemia ed è uno strumento su cui investire. La formazione è la strada per accompagnare il cambiamento e va potenziata. Il nostro obiettivo è quello di migliorare il servizio e insieme le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, per una pubblica amministrazione sempre più utile al paese” afferma Pirovano.

Qualificante il rapporto costruito in particolare con l’Anci. “È stato molto importante aver aperto un canale politico con l’Associazione che vuole essere costante. La nostra regione ha oltre 1500 comuni, difficile raggiungerli tutti, soprattutto quelli più piccoli, difficile avere la stessa forza ovunque. Fare rete, ora, significa avere un denominatore comune – sottolinea la sindacalista -. La nuova cornice costruita con questo Protocollo potrà essere utile a dipingere relazioni sindacali e un’organizzazione del lavoro ancora migliore anche ai tavoli più piccoli di contrattazione decentrata”.

In tutto ciò, che parte ha Regione Lombardia? “Purtroppo la nostra Regione, a differenza di altre, è ancora assente. Ed è paradossale, visto che è l’ente locale più grande. Insieme all’Anci abbiamo chiesto a Regione di essere tra gli attori protagonisti e di fare da apripista ma ha negato di essere della partita – risponde Pirovano -. Ci auguriamo che questo testo – che avremmo voluto anche più coraggioso ma che comunque rappresenta un buon primo passo – getti una luce nuova sulle potenzialità che ci sono in campo. Tutti insieme, anche con Upl, incalzeremo Regione perché giochi appieno il suo ruolo”. (ta)