3 Dec 2021
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Retesalute rischia il default mentre 83 lavoratori vivono in un limbo

Elmo (Fp Cgil Lecco): con l’indizione dello stato di agitazione chiediamo garanzia dei livelli occupazionali e il mantenimento del contratto delle funzioni locali

3 lug. – Lavoratrici e lavoratori di Retesalute, Azienda Speciale che si occupa dell’erogazione dei servizi sociali nel meratese, casatese e oggionese, hanno dato mandato ai sindacati di indire lo stato di agitazione. “83 dipendenti tra psicologi, educatori, assistenti sociali, oss e amministrativi si sentono in bilico dopo la crisi finanziaria che ha investito l’azienda nei mesi scorsi, a seguito della rilevazione di uno stato debitorio preoccupante: dal 2015 a oggi, il buco registrato in bilancio ammonta a circa 4 milioni di euro” spiega Teresa Elmo, segretaria Fp Cgil Lecco.

L’Azienda Speciale ha presentato un piano di ripianamento all’Assemblea dei Soci, “ma ancora nulla è dato da sapere di concreto circa il futuro dell’azienda e dei propri dipendenti, non solo in termini di conservazione del proprio posto di lavoro ma anche di mantenimento del contratto di riferimento, cioè quello pubblico delle Funzioni Locali” afferma la sindacalista.

In che senso? “Auspichiamo che il servizio erogato resti, a prescindere, a gestione pubblica. Se così non dovesse essere, anche il tipo di contratto da applicare cambierebbe. Per questo lavoratrici e lavoratori chiedono chiarezza agli Enti aderenti a Retesalute e noi siamo e saremo con loro in questo percorso non facile. Lo ribadiremo anche davanti al Prefetto: tenuta occupazionale e contratto pubblico vanno garantiti” chiude Elmo. (ta)