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24 Ottobre 2021 - 7:13
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Rsa mantovane / Fp Cgil lancia l’allarme

La segretaria Magda Tomasini: ‘Regione faccia la sua parte, urgono aiuti concreti’

23 lug. – Rsa e case di riposo in difficoltà nel mantovano. Dopo che il Covid ha infettato o ucciso centinaia di persone, a mettere in crisi questo pezzo di terzo settore è… il vuoto, di posti letto e di risorse. “Nelle 55 strutture della nostra provincia i posti letto vuoti sono 972 sui 4080 complessivi. Le operatrici e gli operatori attualmente in Fis sono 750 sui 2900 addetti totali, con tutte le ricadute economiche del caso, visto che la busta paga è tagliata fino al 65% e ci sono anche enti che non sono disposti ad anticipare il fondo di integrazione salariale – sostiene Magda Tomasini, segretaria Fp Cgil Mantova -. Il calo di risorse dovute alla riduzione di anziani ospiti, e quindi il venir meno delle rette aggiunto all’aumento, viceversa, dei costi per garantire la sicurezza (dai dispositivi di protezione individuale all’applicazione delle procedure necessarie) stanno mettendo a rischio i posti di lavoro e la tenuta dello stesso servizio. Dal 23 febbraio inoltre sono chiusi i centri diurni che, in quanto servizi integrati esterni, garantivano delle entrate agli enti gestori”.

La sindacalista sottolinea anche un altro aspetto, giusto in quanto tale ma che ha una sua ricaduta meno positiva, dato il contesto complicato e sul quale è attivo un confronto con Ats, Asst e strutture. “Per prevenire contagi del virus e garantire la sicurezza, le persone anziane che subentrano ex novo nelle residenze sanitarie assistenziali e nelle case di riposo devono prima seguire un iter, con test sierologico e isolamento fiduciario di 14 giorni, cui possono aggiungersene altri 14, in questo caso in una struttura ad hoc. Questo frena la possibilità di miglioramento della situazione delle strutture che ricevono l’ospite dopo 1 mese”.

Regione Lombardia, in tutto ciò? “Stiamo attendendo una delibera che dia una mano concreta, dovrebbe essere predisposta nei primi giorni di agosto.  Finora Regione non ha messo fondi a sostegno di questo pezzo di welfare che, senza aiuti veri, non reggerà”. (ta)