11 Aug 2022
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Il travaglio dopo il parto

Comunicato stampa FP CGIL Varese – CISL FP dei Laghi – UIL FPL Varese

Sembrava finalmente finita.

14 anni di attesa, una trattativa lunga e travagliata, un accordo con il Ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni per finanziare il 50% del costo contrattuale.

Il 10 giugno, lasciateci dire finalmente, si firmava la preintesa sul rinnovo del CCNL della Sanità Privata. Una preintesa che ha visto concludersi in maniera fortemente positiva la consultazioni dei lavoratori alla sottoscrizione dell’accordo.

Sembrava finalmente fatta.

Sembrava, perché al momento (e mancano meno di di ventiquattro al termine finale condiviso del 30 luglio) l’unica risposta da ARIS e AIOP rispetto alla firma del contratto definitivo è inaccettabile.

Una comunicazione che bada solo al profitto, e ARIS ed AIOP, semplicemente, si negano. A nulla è valso persino l’ennesimo comunicato ufficiale della Conferenza delle Regioni, che ancora una volta confermava quanto pattuito ed ancora una volta spronava le parti datoriali a ratificare l’intesa. E ancora nulla.

Se questa storia rappresenta già di per sè uno scandalo, in Lombardia sta assumendo i contorni della beffa grottesca.

Dopo il COVID, dopo i contagi, dopo i morti, sembra vincere ancora il profitto e l’interesse economico.

Il tempo degli eroi sembra passato.

Non intendiamo rassegnarci alla vergogna di questa vicenda.

In provincia di Varese sono ubicate diverse realtà appartenenti alla Sanità Privata, alcune delle quali facenti capo ai più grandi gruppi nazionali (Humanitas, Mater Domini e Gruppo Multimedica per citare solo i maggiori).

Come Organizzazioni Sindacali troviamo vergognosa l’ipocrisia dietro cui si nascondono ARIS e AIOP, forte come un urlo, un attacco alla dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto.

Per questo motivo a livello nazionale ci stiamo battendo perché, in caso di mancato rinnovo, non vengano riconosciute le maggiorazioni nelle fatturazioni a rimborso delle prestazioni erogate.

Perché non vincano i profitti.

Perché non si svendano i diritti e la dignità.

Varese, 30/07/2020