24 May 2022
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Fermatevi!

Dall’assemblea unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Associazione La Nostra Famiglia, questa mattina a Bosisio Parini, un messaggio fermo: no al cambio contrattuale e si rinnovi il contratto della sanità privata. Concil (Fp Cgil): “Questa lotta è di tutti e per tutti”

3 sett. – “Siamo stretti in una doppia tenaglia. Da un lato, con l’Associazione La Nostra Famiglia che vuole il cambio contrattuale. Dall’altro, con l’incognita del rinnovo del contratto della sanità privata. Questo ci pone anche qualche problema a livello rivendicativo. Senz’altro, anche con lo sciopero del prossimo 16 settembre, ad Aris e Aiop chiediamo di fare finalmente gli imprenditori invece che i predoni”. Così Flavio Concil, delegato Rsu Fp Cgil de La Nostra Famiglia, a margine dell’assemblea che si è tenuta questa mattina a Bosisio Parini. “Dovevamo farla il 31 agosto, insieme a quelle che hanno avuto corso quel giorno nell’ambito della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata. Ma organizzarla in un campo di calcio, con l’allerta meteo, ci ha fatto decidere di rimandarla a oggi, una giornata azzurra e di sole” racconta.

Come è andata? “Abbiamo partecipato a una bella assemblea, mandata in diretta sulla pagina Facebook della nostra Rsu. È stata letta, e votata all’unanimità, una lettera che le lavoratrici e i lavoratori hanno scritto al consiglio di amministrazione dell’Associazione richiamandolo al senso di responsabilità. Aver deciso, unilateralmente, di tentare il cambio di contratto dei propri dipendenti, portandolo dalla sanità privata a Rsa e Cdr (residenze sanitarie assistenziali e centri di riabilitazione – ndr), è stato vissuto da noi come un tradimento talmente grave che siamo passati da un iniziale senso di abbandono a una grande rabbia – risponde Concil -. Ma una rabbia propositiva: abbiamo costituito gruppi di lavoro di 10 persone, coordinati dalla Rsu e dalle organizzazioni sindacali, per mantenere alta la protesta. Bello che tanti genitori dei bambini che curiamo e assistiamo ci stiano sostenendo, anche attraverso un gruppo Facebook”.

La Nostra Famiglia ha circa 2300 dipendenti tra le sedi della Lombardia (1100 circa le lavoratrici e i lavoratori nella nostra regione, di cui circa 700 nel territorio lecchese), del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, della Campania e della Puglia. “È la seconda azienda della nostra provincia, dopo la Asst Lecco – specifica il sindacalista -. E non è vero – come si accampa tra i diversi pretesti, dopo quello economico, per giustificare un cambio contrattuale più aderente alle attività – che eroga solo servizi socio sanitari. Si occupa anche di sanità, ricerca, formazione. L’Associazione ha un Irccs, ad esempio, e applicare agli operatori di un istituto scientifico un contratto delle Rsa non è proprio azzeccatissimo. A meno di voler cambiare la natura dell’ente ma allora bisogna prima discuterne!”.

Il presidio permanente delle lavoratrici e dei lavoratori della sede di Bosisio Parini, che doveva terminare il 31 agosto, è stato prorogato fino al 31 dicembre. Quali altre iniziative sono in vista? “Il 14 settembre è previsto un incontro al Ministero della Salute. Il 16 settembre c’è lo sciopero della sanità privata. Questa lotta è di tutti e per tutti e ne meritiamo una evoluzione positiva. Resisteremo un minuto in più della proprietà. Resistere è dignità”. (ta)