9 Dec 2022
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Enac: in sciopero per la funzione pubblica dell’ente

Il 16 settembre incrociano le braccia le lavoratrici e i lavoratori dell’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile. Tra le ragioni, Gino Franco, delegato Fp Cgil Milano, spiega perché è in atto “uno scippo di futuro”

14 sett. – Mercoledì 16 settembre le lavoratrici e i lavoratori dell’Enac saranno in sciopero. “La maggior parte di noi non ha condiviso la logica della direzione e della ministra dei trasporti Paola De Micheli di avviare a una sostanziale privatizzazione l’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile. Apparentemente lo presentano come un tentativo di trovare soluzioni alle problematiche dell’Enac e di renderlo più efficace. Peccato, però, che le proposte alternative che i sindacati hanno continuato ad avanzare non siano mai state accolte”. Gennaro “Gino” Franco sullo sciopero è decisamente determinato. Ha 56 anni, è ispettore alla safety (sicurezza operativa) della sede bergamasca della direzione  regionale aeroportuale della Lombardia (che ha sede centrale a Linate) ed è delegato Fp Cgil Milano, membro della Rsu regionale, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Quali sono le problematiche dell’Enac? “Su tutte, la carenza di personale e l’età media avanzata di quello attivo. A livello nazionale ci sono circa 700 lavoratrici e lavoratori su un organico che dovrebbe essere di 1200. E sebbene prima del lockdown siano stati assunti circa 90 giovani funzionari. A livello locale queste carenze si fanno sentire in modo più sensibile nelle varie attività che svolgiamo: dalla regolazione del trasporto aereo alla vigilanza e alla sicurezza dei voli, fino alle funzioni di polizia della navigazione. C’è bisogno di avere un numero adeguato di ispettori e funzionari”.

Perché l’Enac non va privatizzato? “Se ne modificherebbe profondamente lo scopo istituzionale, portandolo a una contraddizione. Si vorrebbe trasformare l’Enac in un ente pubblico economico. Ma come potrebbe un soggetto privato, che agisce secondo le regole del mercato, assicurare una funzione pubblica come è quella della sicurezza di un bene comune qual è il trasporto aereo? Come potrebbe un ente con funzioni privatistiche garantire indipendenza, imparzialità e trasparenza verso i cittadini?” risponde Franco.

Il delegato rincara la dose: “Questo è un progetto al buio a cui si è opposta la stragrande maggioranza delle organizzazioni sindacali, che non sono state minimamente coinvolte. Un progetto che non ha visto la partecipazione dei lavoratori. Non sappiamo che tipo di contratto potrebbe esserci applicato, quali sono gli indirizzi futuri dell’ente e su quali risorse potrà fondarsi”.

Cosa intendi? “Buona parte delle risorse arrivano dalle concessioni aeroportuali ma fino al 2024 si stima che le attività non potranno arrivare neanche ai livelli del 2019. Questa riforma invece dovrebbe partire dal 1° gennaio 2021. Quindi stiamo dicendo che un ente sarà finanziato dal mercato nel momento in cui questo mercato è in riduzione e senza una ripresa. C’è qualcosa che non funziona e che non viene detto all’opinione pubblica”.

Franco punta il dito verso l’emendamento presentato dai 5S nel “Decreto agosto” e già bocciato due volte in Parlamento. “Hanno nascosto in un decreto il passaggio dell’Enac a ente pubblico economico promettendo situazioni allettanti per il personale, vicino alla pensione. Ma lo sai che i più contrari all’operazione sono le lavoratrici e i lavoratori più giovani, quelli che hanno appena finito il semestre di prova?”.

Perché? “Sono soprattutto donne, tra i 30 e i 35 anni. Hanno fatto un concorso per entrare nella pubblica amministrazione e ci vogliono rimanere. Non è una difesa a oltranza del posto fisso, è l’idea di sviluppare il proprio progetto di vita, dopo lo studio, la ricerca, i sacrifici, magari lasciando attività precedenti, lasciando il proprio paese. Con questo emendamento queste lavoratrici vedono dimenticate le proprie aspirazioni, misconosciuto il proprio percorso. Va sottolineato – aggiunge Franco – che il voto di laurea per accedere al concorso deve essere almeno 105. Se l’Enac sarà privatizzato basterà un colloquio per farsi assumere. Così si offende la dignità delle persone che si sono impegnate per raggiungere un preciso traguardo, questo è uno scippo di futuro”. (ta)