30 Nov 2021
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Comune di Como / Sindacati: così non va

Ghirotti (Fp Cgil): ““Lo stato di agitazione resta”. Benedetti (Rsu): “Qui è come una grande matassa che non si riesce a districare”

25 sett. – “Lo stato di agitazione resta. Attendiamo la convocazione della Prefettura, che peraltro ha già sollecitato l’Amministrazione comunale di Como a rispettare gli impegni presi durante il tentativo di conciliazione dello scorso 28 luglio”. Con il Comune di Como le relazioni sindacali sono ormai alle corde da tempo e Alessandra Ghirotti, segretaria generale della Fp Cgil territoriale, tra le criticità presenti nell’ente parte da quella legata alla pandemia. “Abbiamo mandato all’ente una proposta unitaria per la definizione del protocollo sulla salute e sicurezza del personale: è stata in parte recepita, però poi il protocollo non è stato più condiviso. Manca inoltre il Comitato sulla salute e sicurezza, che ha il compito –  alla presenza della Rsu – di verificare la corretta applicazione delle norme. Tutto ciò mentre le lavoratrici e i lavoratori stanno tornando progressivamente a lavorare in sede senza le dovute tutele, con il virus che circola”.

Altre problematiche riguardano lo smart working che dovrebbe, da normativa, proseguire per il 50% “e invece l’amministrazione non ha ancora risposto su quali attività possono restare smartabili e quali no”, e le ferie del 2020 che, spiega Ghirotti, “sono state assegnate d’ufficio senza programmazione. Inoltre – aggiunge – c’è il tema a noi caro della salvaguardia degli asili nido pubblici: con la recente modifica del Regolamento comunale si è aperta la porta alle esternalizzazioni”.

Simona Benedetti è la coordinatrice della Rsu. “La situazione nel nostro Comune è imbarazzante. Qui è come una grande matassa che non si riesce a districare, non c’è organizzazione, non riescono a darci un indirizzo – afferma -. Nei corridoi lo senti il malumore, il pessimismo. C’è un fuggi fuggi di dirigenti, oltre a quelli che vanno in pensione. Poi li sostituiscono ma delle domande ce le facciamo: perché chiedono la mobilità (ai dipendenti peraltro non viene concessa) o vanno in comando altrove? Lavoro qui da 20 anni e non mi era ancora capitata una situazione simile: le lavoratrici e i lavoratori sentono una mancanza di rispetto nei loro confronti, si mette in dubbio il loro operato”.

La delegata Fp Cgil torna poi sui dirigenti per toccare un altro aspetto: “Per via del Covid il premio di produttività, in genere versato tra maggio e giugno, è in ritardo, ma il nodo vero è che bisogna andare a recuperare i dirigenti del 2019 che sono andati via: a loro spetta fare la valutazione del personale per l’erogazione del premio”. Per quanto riguarda il fondo 2020, se le trattative sono state avviate “il segretario comunale non dà risposte sulla parte discrezionale dell’amministrazione, quell’1,2% che l’anno scorso era di circa 190mila euro, mentre quest’anno è una voce vuota”. (ta)