30 Nov 2021
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UN PATTO PER LA SALUTE PER GESTIRE L’EMERGENZA E GUARDARE AL FUTURO

Comunicato stampa FP CGIL Brescia

Brescia, 25 ottobre 2020 – Si moltiplicano i contagi da Covid e la pandemia potrebbe durare a lungo. Anche a nel nostro territorio i numeri sono in costante aumento. I primi posti al centro Covid di Scala 4 del Civile di Brescia (oggetto di argomentate critiche dagli Ordini professionali dei medici, dall’Amministrazione comunale, dagli operatori e dalla CGIL), dovrebbero essere pronti solo alla fine di novembre. Quanti saranno i contagi e i ricoveri fino ad allora?

Nel frattempo, lo spostamento di 24 medici specialisti e 72 infermieri del Civile all’hub della Fiera di Bergamo, per gestire 24 dei posti letto previsti, avrà una inevitabile ricaduta sul funzionamento degli 800 posti letto dell’ospedale bresciano, con il rischio di ridurre le prestazioni per patologie No Covid.

È sempre più urgente individuare soluzioni efficaci di prevenzione e di cura nel breve e nel medio periodo. Con uno sguardo anche al futuro, alla riforma del sistema sociosanitario lombardo che, messo a dura prova dall’emergenza, ha evidenziato i suoi molti limiti.

“Il primo punto da cui partire è una chiara, capillare e tempestiva informazione di carattere tecnico e organizzativo a medici, operatori, enti del territorio e la più ampia convergenza sulle misure da adottare e da gestire. Una governance allargata, fondata su un vero e proprioPatto per la Salute’” dichiara Vincenzo Moriello, segretario generale Fp Cgil Brescia.

Da questo punto di vista il decalogo dell’Ordine dei Medici di Brescia e le proposte della CGIL Bresciana rappresentano un contributo importante da ascoltare.

“È necessario contenere la crescita esponenziale dei contagi, aumentare i posti letto per fronteggiare l’emergenza e potenziare la medicina territoriale. Siamo in grave ritardo. Non è più rinviabile l’assunzione straordinaria di giovani medici e di infermieri da impiegare nel territorio e nel sistema ospedaliero, l’assunzione straordinaria di personale da integrare nel sistema a partire dalle operazioni di tracciamento – aggiunge Moriello -. Va potenziata la disponibilità, in tempi brevi, delle strutture territoriali per subacuti, per pazienti Covid che, per motivazioni cliniche o sociali, non possono rientrare al loro domicilio. Va garantita la sicurezza dei pazienti e degli operatori che non può essere messa a rischio aumentando gli indici di affollamento. Ascoltare le lavoratrici e i lavoratori in prima linea, i medici e i professionisti e le istituzioni cittadine è un dovere e una necessità” sottolinea il segretario generale.

Cgil Cisl e Uil delle funzioni pubbliche stanno chiedendo con forza l’apertura di un tavolo negoziale a livello regionale e a livello territoriale per affrontare tutti i temi occupazionali, organizzativi, salariali a tutela di tutte le lavoratrici e i lavoratori delle aziende sanitarie e sociosanitarie coinvolte nella gestione della pandemia.