3 Dec 2021
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Se l’incendio è costante

“Il Covid si sta sempre più diffondendo nel nostro territorio e aumenta il personale medico e sanitario contagiato nei presidi dell’Asst Ovest Milanese. Se continuiamo così, chi curerà i malati?”. La denuncia della segretaria generale Fp Cgil Ticino Olona Vera Addamo

9 nov. – Ritrovarsi a novembre come a marzo. Difficile da mandare giù e la rabbia sale, intanto che i contagi da Sars-Cov-2 aumentano. “Il Covid si sta sempre più diffondendo nel nostro territorio e aumenta il personale medico e sanitario contagiato nei presidi dell’Asst Ovest Milanese. Se continuiamo così, chi curerà i malati?”. La denuncia arriva da Vera Addamo, segretaria generale della Fp Cgil del Ticino Olona. – È vero che quando la casa è in fiamme bisogna pensare a spegnere l’incendio e non a cercare colpevoli. Ma qui la casa è sempre in fiamme e a un certo punto un’assunzione di responsabilità è doverosa. Bisognava prevedere questa seconda ondata e programmare tutte le misure necessarie per tempo”.

Addamo ha – metaforicamente scrivendo – in mano un estintore ma le parole sono un lanciafiamme: “La salute è la priorità. E poi, la vogliamo capire che se tutti si ammalano anche l’economia non guarisce? Il nostro territorio è talmente colpito che spesso vediamo passare le ambulanze a sirene silenziate, forse per non fare impazzire le persone. A questa drammatica realtà dobbiamo trovare soluzioni. Ad esempio, ci sono tante attività che sono smartabili, in tutti i settori e a tutti i livelli, perché non farle partire vista la gravità della situazione? È anche un processo di innovazione culturale: pensare che il solo lavoro possibile sia quello in presenza non ci fa evolvere ed è stato mostrato, durante il lockdown, che lo smart working, pur migliorabile, è possibile. Da rappresentante sindacale delle lavoratrici e lavoratori del lavoro pubblico, dei settori pubblici e privati, non posso che aggiungere: a partire da qui, dalle amministrazioni pubbliche agli enti privati”.

Problemi in particolare da segnalare in Asst? “Alle carenze di lavoratrici e lavoratori, sempre più stanchi, scoraggiati, quando non ammalati/contagiati, si aggiunge il blocco delle ferie – obbligo che interessa tutto il personale della Lombardia – che non consente di recuperare da turni che sono tornati massacranti. La riconversione in tutta fretta dei reparti in reparti Covid sta comportando altro stress e il sistema rischia di non tenere”.

Un altro punto segnalato da Addamo riguarda le cure domiciliari: “Servono e temo che serviranno sempre di più per le persone con cronicità o in post acuzie. Ma non si è investito, come non si è investito sul rafforzamento della rete territoriale. Insomma, siamo di fronte alle fragilità croniche del sistema sanitario e socio sanitario, dimostrazione dei limiti della riforma del welfare lombardo. Preoccupa non vedere segnali di un’inversione di rotta quanto mai invece indispensabile”. (ta)