30 Nov 2021
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L’onda Covid a Varese

Video conferenza stampa di Fp Cgil-Cisl Fp-Uil Fpl Varese dopo l’incontro con il Prefetto. La segretaria generale Fp Cgil Moretto: “La situazione è gravissima. Bisogna capire che se facciamo un’azione per tutelare i lavoratori pubblici facciamo il bene di tutti i cittadini”. Mentre i dati di oggi balzano a +3081 persone contagiate

10 nov. – Il dato twittato oggi da Regione Lombardia sulla diffusione del Covid-19 a Varese fa tremare i polsi: +3081 persone contagiate. La prima ondata qui ha avuto un morso più lieve, ma ora la preoccupazione cresce con la nuova ondata.

Gianna Moretto, segretaria generale della Fp Cgil territoriale, nella video conferenza stampa unitaria organizzata oggi dopo l’incontro dal Prefetto, non solo ha segnalato come assolutamente “da leggere” l’intervista a Francesco Dentali, direttore di medicina interna all’Ospedale di Circolo, che lancia l’allarme del vicino ko della struttura (La Stampa). Ma ha più volte richiamato i racconti diretti delle lavoratrici e lavoratori degli ospedali che “descrivono una situazione allucinante”.

Non è un caso che Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl abbiano indetto per venerdì 13 novembre una giornata di mobilitazione nazionale a sostegno delle operatrici e operatori della sanità, con azioni simboliche di solidarietà da parte delle lavoratrici e dai lavoratori dei servizi pubblici. Si rivendica per loro, in prima fila a far fronte a questa pandemia: sicurezza sul lavoro, assunzioni, rinnovo contrattuale.

Moretto di recente aveva già denunciato le pesanti condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici del sistema sanitario, che a fatica e stress oggi aggiungono sconforto, paura e rabbia. “L’unica possibilità che abbiamo di aiutare i colleghi degli ospedali è quella di fermare la propagazione del virus e tutti quanti devono andare nella stessa direzione – ha detto in conferenza stampa -. Attraverso i protocolli che sono stati sottoscritti, i lavoratori pubblici possono continuare a erogare un servizio, ma con regole diverse”. Lo smart working diffuso, per tutti i settori dove è fattibile, diventa allora una misura di tutela sanitaria, favorendo il distanziamento sociale e il contenimento virale.

“Dentro agli enti abbiamo gli Rls e i protocolli per la sicurezza dovevano essere applicati. Siamo zona rossa e non è entrata in testa la gravità del momento – ha sottolineato la segretaria generale -. C’è poca chiarezza, poca coralità nell’intervenire e così siamo stati costretti a chiedere l’intervento del Prefetto (che si è impegnato a mandare a breve una circolare d’allerta a tutti gli enti pubblici e che verificherà le condizioni per attivare un tavolo di confronto e monitoraggio con Cgil Cisl Uil, i sindaci dei comuni più grossi e Provincia – ndr) per fare rispettare le norme e non lasciarle alla discrezionalità dei sindaci. Questa diversificazione delle risposte è pericolosa. Siamo in ritardo”.

Utile, in merito, potrà essere l’incontro di giovedì 12 novembre con l’Ats, insieme ai sindacati confederali e dei pensionati. Secondo Moretto sarà l’occasione per chiedere all’azienda di tutela della salute “qual è la situazione a livello territoriale” e, così, un’azione informativa a tappeto.

(P.s. Che la seconda ondata a Varese stia picchiando duro è prova anche la tempistica con cui il Prefetto ha convocato i sindacati: Fp Cgil-Cisl Fp-Uil Fpl avevano chiesto un incontro il 29 ottobre che ha avuto corso solo oggi per via… dei contagi in Prefettura). (ta)

Video conferenza stampa dei segretari generali Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl Varese