3 Dec 2021
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Spedali Civili di Brescia / Dopo l’aggressione al personale, prime misure

Moriello (Fp Cgil): positivo il primo segnale da parte della Prefettura, ora aspettiamo interventi da parte della Asst. Le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici sono un bene comune per il paese, vanno protetti

16 nov. – Venerdì scorso, 13 novembre, si è consumata l’ennesima aggressione a lavoratori pubblici, fenomeno che purtroppo sta attraversando l’intero paese. Come si è appreso dalla stampa, un cittadino si sarebbe infastidito per i controlli anti Covid all’ingresso degli Spedali Civili di Brescia e a farne le spese (con prognosi di giorni) due lavoratrici e un lavoratore addetti al controllo degli accessi.
“Un episodio inaccettabile che rivela un clima di tensione che preoccupa e richiede misure urgenti a tutela di chi è chiamato a svolgere il proprio lavoro a garanzia dei cittadini” ha dichiarato la Fp Cgil di Brescia, richiamando l’Asst a predisporre con immediatezza tutto quanto necessario per evitare che simili gravi episodi possono ripetersi”.
Una prima risposta è arrivata ieri dalla Prefettura, che con oggi ha attivato un servizio di sorveglianza da parte delle forze di polizia. “Proprio venerdì scorso abbiano tenuto una mobilitazione di solidarietà verso le operatrici e gli operatori del sistema salute che sono messi a dura prova dal Covid ma anche dalle carenze che da anni limitano il settore sanitario e socio sanitario. Questa mobilitazione aveva lo slogan ‘Pubblico per il Pubblico’. Quindi è positivo questo primo segnale istituzionale, di un pezzo del lavoro pubblico, perché la sicurezza, a ogni livello, di chi ci assiste e cura deve essere una priorità – afferma Vincenzo Moriello, segretario generale Fp Cgil Brescia -. Le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici sono un bene comune per il paese, a maggior ragione nei settori essenziali. Questa pandemia lo ha mostrato. Vanno dunque protetti, per loro e per noi”.
Il sindacato attende ora le misure da parte dell’azienda ospedaliera.