30 Nov 2021
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Fondazione Mazza in bilico?

La Rsa di Pizzighettone è in pesanti difficoltà economiche Ai dipendenti è stata versata solo un terzo della tredicesima. Negri (Fp Cgil Cremona): ‘chiediamo conto al vecchio Cda; al nuovo chiediamo un tavolo di confronto a tutela del servizio e delle lavoratrici e lavoratori’

21 dic. – “Non è compito del SINDACATO svolgere l’analisi dei bilanci, ogni tentativo di spostare l’attenzione sulle reali responsabilità è irricevibile. Come più volte esplicitato, riteniamo che le ricadute di quanto si è determinato non debbano gravare sui dipendenti della Fondazione Mazza”. Fp Cgil Cremona e Cisl Fp Asse del Po hanno scritto, venerdì scorso, una nota senza sconti ai vertici della Rsa di Pizzighettone, per replicare a chi vuole coinvolgerle ex post in una partita su cui da tempo e invano hanno chiesto chiarimenti.

“Il nuovo consiglio di amministrazione, insediatosi lo scorso 6 luglio, ci ha fornito una relazione che paventa la messa a rischio della continuità aziendale. Il patrimonio è sceso di oltre 1 milione di euro, si sono fatti investimenti immobiliari improduttivi e sono stati effettuati interventi urgenti per problemi strutturali. Ci sono i fornitori da saldare e il debito con le banche aumenta. Ci hanno segnalato un ‘disastroso andamento gestionale’ e così, a farne le spese, è toccato ai circa 70 lavoratori e lavoratrici dipendenti cui è stata versata solo un terzo della tredicesima. Abbiamo richiesto che sia saldata tutta già dal prossimo gennaio” afferma Sabrina Negri, segretaria generale Fp Cgil Cremona.

Sulla stampa la Fondazione parrebbe escludere la vendita ma le organizzazioni sindacali temono che la situazione possa volgere al peggio. “Solo a luglio siamo stati informati più compiutamente dal nuovo Cda sulle criticità economiche dell’ente. Il precedente dava riscontri rassicuranti a ogni nostra richiesta di chiarimenti e oggi ne chiediamo conto – continua Negri -. Ma al nuovo consiglio di amministrazione rimproveriamo di non essersi ancora seduta al tavolo per confrontarsi sul piano di rientro e sulla riorganizzazione necessaria alla ripresa della Rsa. Attendiamo riscontri urgenti a tutela del servizio e delle lavoratrici e dei lavoratori, cui non vanno fatti pagare errori gestionali né in termini salariali né occupazionali”. (ta)