6 Dec 2021
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Spedali Civili e un’assemblea vivace

Si è tenuta ieri, nell’aula magna della Asst bresciana, un’ assemblea dell’intersindacale medica cui ha partecipato anche il movimento ‘Siamo Tutti Ippocrate’. Ronchi (Fp Cgil): importante iniziativa ponte per individuare obiettivi comuni

20 gen. – Si è tenuta ieri, agli Spedali Civili di Brescia, un’assemblea dell’intersindacale medica. “È stata un’assemblea partecipata ed un momento di confronto importante tra medici e dirigenti sanitari e anche con ‘Siamo Tutti Ippocrate’, il movimento nato qui sotto pandemia la scorsa primavera e che per protestare contro le carenze del sistema sanitario, ogni venerdì, con brevi flash mob, dava le spalle alla struttura ospedaliera” racconta Stefano Ronchi, segretario della Fp Cgil territoriale. Sottolineando l’importanza dell’iniziativa che vuole farsi “ponte per individuare gli obiettivi comuni delle lavoratrici e dei lavoratori della dirigenza medica e sanitaria, con l’impegno di valorizzare il loro ruolo e anche le relazioni con il sindacato”.

Il sindacalista ricorda che sotto la prima ondata del virus “gli Spedali Civili hanno saturato quasi l’85% dei posti letto disponibili” e che attualmente “le persone ricoverate sono circa 26 in terapia intensiva e circa 260 in reparti Covid.I medici rivendicano il loro ruolo in questa battaglia. L’ospedale ora è diventato hub per decisione regionale e vengono ricoverati pazienti non solo del nostro territorio ma anche di Bergamo e Mantova”.

Tra i temi dibattuti in assemblea, ci sono stati “quelli più strettamente sindacali, quindi l’applicazione del contratto nazionale e l’avvio della contrattazione integrativa. Le prospettive dell’ospedale anche alla luce dei ritardi della Direzione Generale. Il tema delle ore straordinarie esplose sia per le carenze di organico sia per la pandemia , con circa 250-300 ore che vengono regalate dalle lavoratrici e dai lavoratori all’azienda perché non più recuperabili. La conciliazione tra tempi di vita e di lavoro – spiega Ronchi -. Ma abbiamo iniziato anche ad affrontare questioni come l’organizzazione sanitaria, la riforma della legge regionale 23 e l’integrazione tra ospedale e territorio, il vulnus degli organici, la proposta in città del centro-sinistra che vorrebbe trasformare l’ospedale in Irccs. Ma qui il percorso sarà lungo, diventare Irccs significherebbe dipendere per i finanziamenti dai Ministeri  e il Civile ha anche parte dei letti già in condivisione con l’Università. Noi come categoria abbiamo anche l’obiettivo di mantenere un presidio pubblico di qualità nell’assistenza e cura dei cittadini, in un territorio a forte presenza del privato”.

All’assise ha partecipato anche Bruno Zecca, segretario Fp Cgil Medici Lombardia. “Sono stato soprattutto ad ascoltare. La riunione è stata vivace. Va rilevato che il Civile è uno dei più grossi ospedali della nostra regione, con circa 1000 tra medici e dirigenti sanitari. Ascoltando mi sono reso conto  che c’è una grande difficoltà a capire la contrattazione aziendale e su questo punto sindacalmente dobbiamo lavorare – continua -. Questo tipo di confronto tra sindacati, dirigenza medica e sanitaria e ‘Siamo Tutti Ippocrate’ proseguirà, sia per apprendere reciprocamente sia per poter dare risposte su quanto avverrà in sede di contrattazione”. (ta)