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26 Settembre 2021 - 12:57
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A fianco delle donne, sempre

Il 19 febbraio presidio di Cgil Cisl Uil di Monza e Brianza davanti al San Gerardo. Goldonetto (Fp Cgil): “Difendere le donne e difendere la 194 è una scelta di democrazia e di libertà di tutta la società. E noi ci siamo”

17 feb. – CGIL CISL e UIL a fianco delle donne, sempre. Anche venerdì 19 febbraio, dalle ore 15 alle 17, davanti all’ospedale San Gerardo di Monza (via Pergolesi), al presidio territoriale per difendere la legge 194.

“La riduzione del perimetro pubblico nell’offerta di servizi sociali e sanitari riproduce un modello di welfare che grava ancora prevalentemente sulle donne: proprio nel 2020, con la pandemia, innanzitutto in Lombardia, sono emerse in modo clamoroso le conseguenze di un modello che riduce drasticamente i servizi territoriali e di prossimità, creando le condizioni per l’espansione dei soggetti economici privati – sostengono i sindacati confederali di Monza e Brianza -. Tra i servizi più penalizzati, negli anni scorsi, – aggiungono – ci sono i consultori ed i servizi per la maternità consapevole e la tutela della salute della donna”.

Anche la Fp Cgil MB, che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori che erogano questi servizi, parteciperà al presidio di venerdì prossimo. “Quasi tutti i venerdì l’associazione di antiabortisti “Ora et labora in difesa della vita”, capitanata da un dipendente della clinica Zucchi di Carate, si ritrova davanti al San Gerardo e cerca di attirare l’attenzione delle donne che accedono all’ospedale per sottoporsi all’interruzione volontaria di gravidanza per farle sentire colpevoli della loro scelta” spiega Tania Goldonetto, segretaria generale della categoria provinciale.

La dirigente sindacale aggiunge che “quando una donna prende una decisione di questo tipo non lo fa mai a cuor leggero, è una scelta profonda, che lascia il segno. Metterle alla berlina, additandole come assassine, offende la loro dignità e la loro autodeterminazione. Con loro continua a essere attaccata la legge 194 che è stata una conquista di libertà. Tanti sono gli ostacoli che vengono messi per renderla inapplicabile, sia sul fronte delle professionalità che erogano il servizio (a cui vengono complicate le condizioni di lavoro e di carriera) sia per le donne che lo hanno come diritto. Da qui – continua – la nostra convinta adesione al presidio unitario confederale, che sarà la prima di una serie di iniziative, anche in contemporanea con i sit-in dell’associazione. Difendere le donne e difendere la 194 è una scelta di democrazia e di libertà di tutta la società. E noi ci siamo”.