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24 Ottobre 2021 - 7:28
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Asm Pavia e “la brutta pagina” scritta dalla politica

I 26 lavoratori della Sangalli, in appalto sul servizio di raccolta rifiuti, verso la perdita del posto. Panella (Fp Cgil): valuteremo le vertenze individuali

23 feb. – “Noi abbiamo le idee chiare sul valore del servizio pubblico e se per il prossimo 24 febbraio è stato indetto uno sciopero dei servizi educativi comunali è probabile che le idee confuse ce le abbia qualcun altro. Abbiamo chiesto da subito ad Asm di applicare l’articolo 6 del contratto di settore, a garanzia della stabilità occupazionale in linea con la normativa sugli appalti pubblici”. Così Riccardo Panella, segretario Fp Cgil Pavia, nel suo intervento durante il consiglio comunale dell’amministrazione pavese dello scorso 18 febbraio, quello dove hanno partecipato anche i sindacati sulla vertenza tra la società partecipata e l’azienda Sangalli. Quello dove la maggioranza di centrodestra ha respinto l’ordine del giorno presentato dall’opposizione che chiedeva a Asm di Pavia, in linea con le organizzazioni sindacali, di rivedere la propria posizione e di assumere direttamente, il prossimo 31 marzo, quando l’appalto per il servizio raccolta rifiuti si chiuderà, i 26 operatori della Sangalli. “Almeno noi possiamo guardarli sempre in faccia a questi lavoratori, mentre con questa bocciatura, la politica ha scritto una brutta pagina. Si poteva approvare un atto di indirizzo preciso e così invece si rischia di lasciare, dal 1° aprile, 26 persone senza stipendio. Proprio un brutto scherzo” continua Panella.

Asm reinternalizza il servizio tramite concorso pubblico procedendo anche nonostante lo stesso regolamento di reclutamento del personale preveda il riconoscimento del contratto nazionale. Tutti i lavoratori rivendicano legittimamente la salvaguardia del posto di lavoro; peraltro, per quanto concerne quelli a tempo indeterminato, lo prevede il ccnl in caso di cambio d’appalto – spiega il sindacalista -. Ci risulta che quando Asm ha voluto lo ha fatto, vedi con la ditta Pizzamiglio, facendo un passaggio diretto di personale. Va anche detto che l’azienda attualmente ha carenze di organico. Di certo la clausola messa nell’accordo del 2016 con la Sangalli non ha alcun valore, derogando al contratto nazionale. Mi chiedo quale fosse la necessità di inserire quella clausola”.

Quindi? “Nei prossimi giorni consulteremo il nostro ufficio vertenze per valutare la possibilità di fare una vertenza individuale per quei lavoratori della Sangalli che non dovessero superare il concorso di Asm. I lavoratori non stanno chiedendo favori a nessuno. Stanno lottando con dignità per vedere riconosciuto un diritto che chi rappresenta le istituzioni pubbliche, chi gestisce un servizio pubblico, chi detiene la maggioranza delle quote di Asm dovrebbe riconoscere”. (ta)