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26 Settembre 2021 - 13:11
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Pa / Ripartiamo dalle persone

Oggi il webinar FPA con Serena Sorrentino, segretaria generale FP CGIL

23 feb. – Le pubbliche amministrazioni si svuotano e invecchiano. In occasione del webinar “Ripartiamo dalle persone. Concorsi pubblici e formazione dei dipendenti” organizzato da Forum PA con la partecipazione della Fp Cgil, i dati al 2018 li riepiloga Gianni Dominici, direttore generale FPA: “i dipendenti pubblici sono 3.224.882, 212.000 in meno rispetto al 2008. Le amministrazioni su cui maggiormente hanno pesato le politiche di contrazione della spesa sono state le Regioni e le autonomie locali che nel decennio hanno perso oltre il 19,5% del personale – riportano le slides presentate -. Il secondo comparto che ha subito una rilevante riduzione del personale è quello della sanità che ha perso oltre 41.366 addetti; nei Ministeri si contano oltre 36mila dipendenti in meno rispetto al 2008”.

Attualmente l’età media dei lavoratori delle Pa si attesta a 50,7 anni (le donne 51,3 anni, gli uomini 49,9) ma nei Ministeri supera i 54 anni. Gli over 60 contano per il 16,9% mentre i giovani under 30 per il 2,9% (sono 93mila e quasi tutti nelle forze dell’ordine e nelle forze armate).

Se si pesano le entrate e uscite dal 2018, sono le seconde a fare pendere la bilancia, cioè i circa 300mila dipendenti pubblici andati in pensione rispetto alle 112mila circa nuove assunzioni. Lo sblocco del turnover nel 2019 ha acceso nuove speranze, ma la pandemia esplosa nel 2020 ha frenato i concorsi pubblici. Di recente il dipartimento della Funzione Pubblica ha stilato un protocollo per il loro svolgimento. Su 60 tra i maggiori concorsi nazionali, ci sono sono “almeno 125mila i posti di lavoro in corso di assegnazione” di cui circa 90mila su prove selettive già avviate.

“Abbiamo bisogno di una pubblica amministrazione che sia protagonista di questo particolare momento che sta vivendo il paese” afferma Dominici, sottolineando come questo protagonismo parta dalle persone che vi operano. “Il presidente del Consiglio ha messo in evidenza come la cosiddetta riforma della Pa debba muoversi su due assi – aggiunge -: piattaforme efficienti, quindi servizi digitali ai cittadini e alle imprese; aggiornamento continuo alle competenze e assunzioni in grado di portare dentro le migliori e soprattutto le necessarie competenze”.

Francesco Verbaro, presidente dell’organismo interno di valutazione del Ministero dell’Economia, coglie la palla al balzo puntando subito sulla qualità, su un “buon reclutamento e capitale umano”, accanto alla formazione e all’aggiornamento, alla riapertura e al rafforzamento delle scuole della Pa. In questi anni, insieme al blocco delle assunzioni, sono invecchiate le lavoratrici e i lavoratori ma anche le loro competenze. Nodo centrale per lui non è il mero recupero del personale cessato. “Le professionalità non vanno tutte sostituite ma devono essere assunte altre competenze. Prima occorre un ragionamento organizzativo da parte dei datori di lavoro pubblici. Anche perché nella pubblica amministrazione reclutiamo per tutta la vita, abbiamo persone che stanno 35-40 anni in servizio” evidenzia Verbaro, tornando sulla qualità del reclutamento di alte professionalità e con competenze trasversali.

Nel suo intervento, Serena Sorrentino, segretaria generale Fp Cgil nazionale, concorda su un turn over selettivo per competenze e professionalità. Se da un lato guarda alle leve della riqualificazione e della formazione permanente, dall’altro va dritta su un nervo scoperto: il sistema di classificazione del personale, fermo al 2002. “In questi ultimi trent’anni ci sono stati profondi cambiamenti dal punto di vista degli assetti istituzionali, penso per esempio all’impatto che ha avuto la sussidiarietà e la riforma del Titolo V [della Costituzione – ndr]. C’è stato un intervento importante su grandi competenze che riguardano le funzioni delle pubbliche amministrazioni, penso ad esempio al tema della liberalizzazione e della concorrenza nei servizi pubblici locali. Ci sono stati grandi cambiamenti nel sistema dell’organizzazione della tutela della salute nel territorio”.

Per la dirigente sindacale la domanda d’obbligo è: “Se noi abbiamo un sistema ordinamentale di classificazione fermo al 2002, se i piani triennali dei fabbisogni si devono ovviamente misurare con la struttura di inquadramento del personale e dei profili professionali che oggi le amministrazioni hanno a disposizione, forse dovremmo porci il problema di attenzionare la riforma della pubblica amministrazione ma soprattutto la riforma del sistema contrattuale di formazione permanente delle lavoratrici e dei lavoratori come pre-condizione a un piano straordinario per l’occupazione”. Immaginando, per questo, “un modello virtuoso che guarda al medio-lungo periodo in termini di qualificazione della selettività del personale, anche a seconda delle nuove missioni e della nuova organizzazione del lavoro nella pubblica amministrazione che deve rispondere sempre di più alla domanda di cittadinanza digitale imposta al servizio pubblico”.

Non si può esulare, allo stesso tempo, dal portato della pandemia e di ogni tipo di situazioni e cambiamenti economici e sociali più o meno in progress da governare e per i quali resta “l’emergenza di una forte iniezione di personale nelle pubbliche amministrazioni”. A maggior ragione se si stimano nei prossimi anni circa 600mila fuoriuscite. Qui Sorrentino coglie l’occasione per pungolare il legislatore che, invece di intervenire per semplificare e accelerare le procedure concorsuali, dà corso al lavoro temporaneo o altri tipi di contratto per i dipendenti pubblici. “Questo sarà uno dei temi da affrontare nel confronto con il nuovo governo, perché ritengo che non crei le basi per allineare l’accelerazione del processo di sviluppo nelle pubbliche amministrazioni per poter poi capitalizzare il Recovery Fund. Credo che questa sia la grande sfida che riguarda la pubblica amministrazione”.

Nel corso del seminario, Dominici ha presentato la piattaforma on line della Fp Cgil sui concorsi pubblici realizzata con il supporto di FPA. Solo nel periodo 1 gennaio – 19 febbraio 2021 gli accessi sono stati oltre 101mila con più di 335mila pagine visitate. La parte dedicata alle progressioni di carriera, quella riservata ai tesserati Cgil, conta nello stesso periodo oltre 60mila accessi. Come a voler ribadire un punto cardine espresso da Sorrentino, cioè: il sistema delle carriere nelle Pa è da ripensare. Ancora una volta, “il problema non è solo organizzativo ma anche di visione”.

Al webinar sono inoltre intervenuti Mattia Ventura, vicario del capo ufficio IV Direzione Generale per l’Unione Europea Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha spiegato come lavora l’Ufficio europeo di selezione del personale Epso, e Martina Romanazzi, infermiera 24enne neo assunta al Policlinico Umberto I di Roma, che ha partecipato ai corsi di preparazione al concorso organizzati dalla Fp Cgil). (ta)