30 Nov 2021
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Rsu Comune Brescia: Gestione della pandemia, tutto come previsto

Al Sindaco della Città di Brescia Dott. Emilio Del Bono
Al Comandante la Polizia Locale Dott. Roberto Novelli
Al Direttore Generale Dott. Giandomenico Brambilla
Al Capo di Gabinetto Dott. Virgilio Appiani

Alla delegazione trattante di parte pubblica

e p.c. Al Prefetto di Brescia
Al Questore della Città di Brescia

Oggetto: Gestione della pandemia, tutto come previsto.

Dopo 20 giorni continuativi di dati sanitari allarmanti, con i numeri del contagio per Brescia e provincia superiori alla città Metropolitana di Milano e assenza di iniziative politiche sanitarie locali per il controllo della pandemia, siamo di nuovo precipitati nel baratro e ora si cerca di gestire un fenomeno così complesso solo dispiegando “uniformi”nelle piazze, dopo il passaggio in area arancio scuro deciso dalla Regione Lombardia.

Sarebbe stata opportuna, per evitare le scene imbarazzanti delle folle degli ultimi due weekend, un’attività di pianificazione preventiva che prevedesse la chiusura dei noti luoghi di aggregazione quali piazze cittadine e parchi nonché la chiusura degli accessi viari alla città con rigidi posti di controllo invece di correre come sempre ai ripari.

Si rileva che in altre città queste misure siano state invece assunte dai sindaci in qualità di autorità sanitarie locali con il supporto delle forze di polizia locali e dello Stato.

La polizia locale non ci sta ad essere anche questa volta “usata”, come anello debole della catena per gestire una situazione che di fatto sarà ingovernabile. A tal proposito evidenziamo come anche le ultime ordinanze del Questore vengano spesso disattese dalle stesse forze di Polizia che non le onorano.

La PL si è trovata spesso sola a gestire situazioni che come sempre finiscono con infortuni agli operatori.

Ci chiediamo che fine abbiano fatto i “reparti mobili della PS” e i “battaglioni dei CC” dal momento che al momento non ci sono manifestazioni da gestire. Forse tali forze non gradiscono di essere coinvolte nell’apparato di prevenzione? Perché queste differenze di trattamento? Anche i militari dell’esercito dislocati sul territorio dovrebbero scendere dai veicoli e avere regole di ingaggio più consone rispetto alla gestione della pandemia.

Anche sul fronte dei vaccini non ci siamo. In altre regioni si stanno già vaccinando i dipendenti dei corpi di polizia locale, (Toscana, Sicilia, Puglia, Emilia, Lazio solo per fare degli esempi) da subito esposti ai massimi rischi del lock-down totale ma a Brescia, noto

epicentro della terza ondata pandemica, ci si occupa solo delle forze di polizia di stato ignorando le richieste di vaccinazione avanzate dai Corpi di PL. La memoria è troppo corta. Sempre sul tema della gestione degli assembramenti, non abbiamo dimenticato gli scivoloni della Prefettura di Brescia con frettolose rettifiche e gli interventi estivi della

Questura per contenere all’ultimo minuto le folle di piazzale Arnaldo.

Attualmente la situazione del Comando vede oltre un quarto degli operatori covid positivi e/o in isolamento e siamo ormai prossimi al collasso considerata la presenza di lavoratori fragili e con patologie gravi.

Chiediamo con urgenza che le “Autorità” lavorino in sinergia e velocemente per assumere tutte le iniziative necessarie, anche quelle politicamente scomode, diversamente sarà proclamato lo stato di agitazione con tutte le logiche conseguenze.

Ma visti i precedenti non nascondiamo i nostri dubbi.

L’esecutivo RSU