6 Dec 2021
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Ora basta

Nota della Rsu del Comune di Brescia

Al Sindaco della Città di Brescia Dott. Emilio Del Bono

All’assessore alla pubblica istruzione Al Capo di Gabinetto Dott. Virgilio Appiani Alla delegazione trattante di parte pubblica e p.c.

Alla responsabile del Settore servizi per l’infanzia – scuole dell’infanzia e asili nido

Al personale educativo e insegnante

ORA BASTA

L’Assessore alla pubblica istruzione non perde occasione per ripetere e diffondere un ritornello ormai trito, addossando alle organizzazioni sindacali la responsabilità di porre difficoltà nella ricerca di soluzioni al problema della difficile gestione dell’apertura dei servizi educativi a seguito dell’ordinanza regionale emanata; nello specifico l’assessore attribuisce alle rappresentanze sindacali l’indisponibilità alla mobilità delle lavoratrici nelle cosiddette “bolle”.

IL SUO È UN RIFLESSO CONDIZIONATO PERCHE’ NON C’E’ NULLA DI PIU’ FALSO!

Le delegate del settore educativo infatti, in questi giorni hanno mantenuto un serrato confronto con la dirigenza e hanno trovato le soluzioni per garantire il servizio educativo di emergenza cercando di tutelare sia la salute del personale che quella dei bambini e di conseguenza delle loro famiglie.

La creazione dei cinque plessi, il numero dei bambini per ogni bolla, la disponibilità del personale a ruotare nei vari plessi sono lì a dimostrare che  le difficoltà di cui parla l’assessore sono solo un’inutile provocazione.

L’operazione che va nella direzione di aiuto alle famiglie ha potuto realizzarsi anche grazie alla consapevolezza e all’alto grado di responsabilità del personale educativo e insegnante del Comune di Brescia.

Nella giornata di mercoledì 3 Marzo tutti gli asili nido hanno ripreso l’attività a tempo pieno grazie al rinvio, concordato tra personale addetto, delegate e RSU, dell’assemblea già indetta e autorizzata, con evidente spirito di collaborazione.

Giovedì 4 Marzo è stato attivato il servizio per l’infanzia nei cinque plessi concordati accogliendo alunni con bisogni speciali e i figli di alcune categorie di lavoratori impegnate impegnati nei servizi indifferibili.

Caro assessore, il personale dei servizi educativi non ha bisogno di continui schiaffi che umiliano la dedizione al lavoro che le educatrici e le insegnanti hanno sempre dimostrato nel lavoro nelle scuole di questa città.

Cercare pretestuose contrapposizioni non giova a nessuno, soprattutto nei confronti di una categoria che sta operando in condizioni di evidente alto rischio di contagio, avendo un rapporto diretto con bambini che non consente ne’ contempla il distanziamento fisico con bambini che non indossano i DPI.

Nel momento difficile che la città sta vivendo, con un numero di contagi che sale in modo preoccupante, tutti i soggetti coinvolti devono mostrare grande responsabilità, evitando sovraesposizione mediatica che ha sapore di mera propaganda.

L’esecutivo RSU

Brescia, 7 Marzo 2021