29 Nov 2021
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Ics Maugeri: firmato il ccnl per la dirigenza medica e Spta

Semeraro (Fp Cgil Medici): “È un contratto di primo livello, prevede il ruolo dirigenziale per tutto il personale. Rappresenta un progetto pilota in ambito nazionale”

8 mar. – Firmato, nei giorni scorsi, il contratto collettivo di lavoro Maugeri per la dirigenza medica, sanitaria, tecnica, professionale, amministrativa. “Questo contratto, nel panorama della sanità privata, si inserisce come modello a cui aderire” afferma Luca Semeraro, responsabile medici sanità privata per la Fp Cgil.

Perché? “È un modello migliorativo rispetto al contratto della sanità privata Aiop, è il primo tentativo di costruire un contratto nazionale di primo livello per provare ad armonizzare contratto pubblico e contratto privato. In grandi gruppi ospedalieri accreditate, vedi San Donato e Humanitas per citarne due, i medici sono assunti in libera professione, per loro non esiste un contratto. Se non per quei pochi fortunati cui si applica il ccnl Aiop, un contratto con molte discriminazioni” risponde Semeraro, ricapitolando l’iter che ha portato a questo risultato importante. “La Maugeri ha 17 istituti sul territorio nazionale, di cui 9 Irccs. È una realtà privata, ma storicamente ai medici, rispetto al tabellare e a voci quali l’indennità di esclusività, il contratto applicato era quello della sanità pubblica. Gli scandali e le inchieste giudiziarie che hanno coinvolto la Fondazione, insieme all’ex presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, l’hanno portata a ristrutturarsi, con cambio non solo di stato giuridico, in Istituti Clinici Scientifici (Ics) Maugeri Spa società benefit, ma anche di contratto e di minor favore, cioè Aiop, dal 1° gennaio 2018, per i nuovi assunti. Nella Fondazione dunque si è creata una dicotomia contrattuale a parità di lavoro. Con l’intesa del 23 febbraio scorso si riparte da un nuovo contratto unico per tutti”.

Non vi siete arresi. “No. Le trattative sindacali per evitare un’applicazione unilaterale del contratto sono iniziate a novembre 2017. La delegazione nazionale della Fp Cgil, coordinata dal segretario Fp Cgil Lombardia Gilberto Creston e di cui faccio parte, ha agito un ruolo propulsore. Sin dall’inizio, anche con il segretario nazionale Fp Cgil Medici Andrea Filippi, avevamo capito che questa esperienza rappresentava un progetto capostipite, unico in Italia”.

Cosa prevede il contratto nazionale Ics Maugeri? “Di durata triennale, dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2022, inquadra in posizione dirigenziale i circa 450 dipendenti tra medici e dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa: dai biologi ai chimici, fisici, psicologi e farmacisti. Questo è uno dei punti migliorativi rispetto al contratto privato che prevede la dipendenza ma non il ruolo dirigenziale – sottolinea Semeraro -. Rispetto ai trattamenti economici, è riconosciuto un incremento medio lordo a regime di 100,00 euro, 1200,00 euro netti di una tantum per gli assunti fino al 31 dicembre 2017 e 1000,00 per gli assunti tra il 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019. Vengono riconosciute, tra le altre, la retribuzione di risultato e l’indennità di esclusività, qui mantenendo il 90% di quella prevista nel contratto pubblico, più un 10% legato al target per obiettivi. Va precisato – aggiunge – che questo ccnl salvaguarda, certamente, i vecchi dipendenti ma ha lo spirito di guardare al futuro, ai nuovi assunti, non solo nella parte economica ma anche in quella normativa”.

Altri punti peculiari, dunque? “Sono previste relazioni e diritti sindacali, non scontati in un contratto privato. Sono previsti sia organismi paritetici, non presenti nel ccnl Aiop, sia la contrattazione decentrata, per rispettare le peculiarità dei singoli istituti, declinando le materie contrattuali a livello aziendale. L’orario di lavoro resta fissato nelle 38 ore settimanali, incluso l’aggiornamento professionale; le ore di riposo devono essere almeno 11 ogni 24. I giorni di ferie (fruibili anche a ore) sono 30, calcolati su 6 giorni settimanali. Sono previste le ferie solidali, i permessi e congedi, anche per le dirigenti vittime di violenza”. (ta)