30 Nov 2021
HomeBergamoUn centro anti Covid tutto messo a punto ma senza cittadini da vaccinare

Un centro anti Covid tutto messo a punto ma senza cittadini da vaccinare

Succede in Lombardia, ad Antegnate. La denuncia di Fp Cgil e Spi Cgil Bergamo che attaccano la campagna vaccinale “disastrosa” della Regione. “Se non parlassimo dei vaccini necessari a salvare vite e a mitigare questa terza ondata pandemica che ormai ci colpisce e rischia di mandare in crisi gli ospedali e il sistema territoriale potremmo pensare di essere in una sit-com. È invece la realtà della regione più ‘avanzata’ del paese cresciuta nel mito dell’efficienza e del lavoro e così clamorosamente smentita dai fatti”

10 mar. – Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere. Il Covid – le varianti insegnano – va battuto in velocità e organizzazione con i vaccini. Paradossale quanto accaduto oggi al centro di Antegnate, dove a mancare non sono state né le dosi vaccinali né il personale per somministrarle. A mancare sono stati i cittadini! Motivo? Il sistema di avvisi via sms di Regione Lombardia si è attivato solo per quelli della fascia oraria 8-8.45. In una giornata prevista su 10 ore con circa 1000 cittadini da trattare sia over 80 sia gli over 60 dei comuni più colpiti del Basso Sebino.

Pronta la reazione dei sindacati bergamaschi Cgil, con Roberto Rossi della Fp e Augusta Passera dello Spi. “Dalle 8 alle 8,45 tutto è funzionato bene. Dalle 8,45 il deserto, operatori dirottati in ospedale a riprendere le attività ordinarie, attività non meno importanti considerato che la curva pandemica ha ripreso ad acuirsi e che le altre patologie continuano a necessitare di intervento sanitario. Di conseguenza, l’inefficienza di Regione Lombardia colpisce non una, ma tre volte i cittadini lombardi – denunciano – Siamo preoccupati di quanto sta sempre più spesso emergendo e cioè la totale confusione e incapacità della nostra Regione di gestire non solo eventi traumatici e improvvisi come la pandemia al suo inizio ma campagne programmabili e organizzabili come la campagna vaccinazioni. Lo ripetiamo, siamo solo all’inizio, oggi si vaccina il 10% di quello che tra poche settimane dovrebbe essere la normale attività. Temiamo il caos. Speriamo in un miracolo e nell’intervento del Governo”. (ta)