30 Nov 2021
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Una legge, d’iniziativa popolare, anti nazifa

Prosegue fino al 31 marzo  la campagna di raccolta firme lanciata dal sindaco di Sant’Anna di Stazzema. L’appello della Fp Cgil a iscritte e iscritti

16 mar. – “Il nostro sindacato è sempre stato in prima linea nelle battaglie di civiltà ed è per questo che invito tutte le iscritte e tutti gli iscritti alla Funzione Pubblica Cgil a recarsi presso il proprio comune di residenza per sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare NORME CONTRO LA PROPAGANDA E LA DIFFUSIONE DI MESSAGGI INNEGGIANTI A FASCISMO E NAZISMO E LA VENDITA E PRODUZIONE DI OGGETTI CON SIMBOLI FASCISTI E NAZISTI’ promossa dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona”. Così Serena Sorrentino, segretaria generale Fp Cgil, rilancia tra tesserate e tesserati Cgil la campagna di sottoscrizione affinché si arrivi a una legge per contrastare le nuove e pericolose onde nere.

La proposta è stata depositata in Cassazione il 19 ottobre 2020, le 50mila firme minime per poterla portare in Parlamento sono state superate nelle scorse settimane ma si va tenacemente ‘ancora e sempre’ avanti fino al termine fissato al prossimo 31 marzo.

“Siamo di fronte a nuovi razzismi, nazionalismi, sovranismi che attraverso il ripudio della memoria e revisionismo storico aggrediscono principi e valori della nostra Costituzione, fondamento della democrazia” sostiene Sorrentino, sottolineando il ruolo da antagonista dell’organizzazione che dirige: “Siamo Funzione Pubblica e esercitiamo la nostra Funzione Partigiana. Sempre a difesa della democrazia, contro ogni fascismo, orientati dalla costituzione. Il nostro impegno deriva dai valori della resistenza, dalla nostra strenua difesa dei diritti e della libertà delle persone, contro ogni forma di oppressione, violenza, discriminazione”.

All’appello si aggiunge Manuela Vanoli, segretaria generale della Fp Cgil Lombardia: “Abbiamo avuto modo di denunciare anche di recente, attraverso i nostri canali di comunicazione, gravi episodi accaduti nella nostra regione e anche nella nostra attività. Dalla discriminazione razziale subita da Georges Christian, già dirigente sindacale della nostra categoria, nella stazione comasca di Luisago, a Faccetta nera cantata nelle incursioni alle assemblee sindacali on line a Bergamo, nell’ambito della campagna unitaria ‘Rinnoviamo La Pa’. Per noi l’impegno ad agire per affermare nel concreto, tutti i giorni, i principi della nostra Costituzione è e sarà costante. Serve una svolta culturale a questo paese e serve sì, anche una legge che nascendo dalla partecipazione delle cittadine e dei cittadini, dia un valore ancora più forte al messaggio della democrazia, della libertà e dell’antifascismo”.