9 Dec 2021
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Vigili del fuoco: proclamato lo stato di agitazione

Fp Cgil Vvf, Fns Cisl e Confsal Vvf puntano il dito contro i vertici del Corpo che nello schema di decreto interministeriale che disciplina le posizioni organizzative “non hanno colto le legittime osservazioni da noi presentate, a seguito delle ripetute richieste di intervento ricevute dai lavoratori direttivi e dirigenti”. E già annunciano lotta dura in sede negoziale per il rinnovo del contratto 2019-2021 “dove contrasteremo con fermezza e a suon di maggioranza il decreto”.

18 mar. – “Partire male significherebbe un ulteriore arretramento delle condizioni lavorative del personale del Corpo. Le divisioni che si verrebbero a creare con l’organizzazione imposta dall’Amministrazione, le c.d. Posizioni Organizzative, tra coloro i quali svolgono attività di soccorso Vigili, Capo squadra, Capo reparto e Ispettori e il personale direttivo e dirigente sono inaccettabili. Inoltre non ci sono certezze in termini di mobilità e di riconoscimenti economici. Siamo stanchi di subire le forzature dell’Amministrazione”. Così, su Facebook, i Vigili del Fuoco della Fp Cgil nazionale nell’annunciare lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori indetto insieme a Fns Cisl e Confsal Vvf.

Rimarcando “un preoccupante e precario stato delle relazioni sindacali”, con una nota inviata al Governo, le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori chiedono un blocco temporaneo dell’iter del decreto interministeriale con cui il Dipartimento dei Vigili del Fuoco regolamenta le posizioni organizzative, perché vogliono che il provvedimento sia “realmente funzionale ai compiti e alle funzioni attribuite al Corpo Nazionale e confacente alle esigenze economiche del personale interessato”.

“L’atteggiamento dell’amministrazione è paradossale: invece che puntare a un Corpo che si muove con equilibrio, parità, identità, pare procedere unilateralmente per frammentarlo. E lo fa non dando soluzioni concrete alle istanze sindacali, con ricadute sull’organizzazione del lavoro e sul personale – affermano Davide Viscardi, segretario Fp Cgil Lombardia, e Michele Giacalone, coordinatore regionale Fp Cgil VVf -. È giusta e va ascoltata la richiesta fatta a livello nazionale di integrare il decreto con le proposte avanzate unitariamente. L’obiettivo ultimo è la qualità dei servizi, che viaggia di pari passo con le condizioni di chi quei servizi li eroga. Le trattative per il rinnovo del contratto nazionale 2019-2021 saranno un ulteriore banco in tal senso” aggiungono Viscardi e Giacalone, facendo un appello alla coerenza “anche in ragione del ‘Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale’ del 10 marzo scorso tra Governo e Confederazioni, dove si sostengono più forti relazioni sindacali e la valorizzazione della partecipazione organizzativa: che si traduca in azioni conseguenti”.

Adesso partiranno i tentativi di conciliazione, “in mancanza della quale saranno adottate tutte le iniziative sindacali previste” avvisano Fp Cgil-Fns Cisl-Confsal Vvf. (ta)