9 Dec 2021
HomeBresciaAsst Garda: lavoratrici e lavoratori “al limite”

Asst Garda: lavoratrici e lavoratori “al limite”

La denuncia dei sindacati bresciani rispetto a carenze di personale e stanchezza psicofisica. Ronchi (Fp Cgil): “Urgono assunzioni rispetto a tutti i fabbisogni professionali dell’azienda e urge potenziare la sanità territoriale”

19 mar. – Situazione sempre più insostenibile alla Asst Garda, dove lavoratrici e lavoratori – dai medici al personale infermieristico e alle altre professionalità sanitarie fino agli operatori socio sanitari – faticano a reggere il sovraccarico psichico e fisico dovuto alla pandemia e alle carenze di colleghe e colleghi.

I numeri ‘in progress’ denunciati oggi dai sindacati danno la misura di tutta questa fatica, con 260mila ore di straordinario maturate dal personale, 35mila giorni di ferie arretrate e, nel 2020, 4000 salti di riposo.

“I buchi in organico c’erano ben prima dell’arrivo del Covid, che ora ha esasperato le lacune. Oggi in Asst Garda ci sono 260 pazienti colpiti dal virus, di cui 25 in terapia intensiva Significa assisterli a tutto tondo perché sono allettati e con ossigeno terapia o ventilazione assistita. È un impegno duro, la stanchezza rischia di compromettere la qualità delle prestazioni e lo stress delle operatrici e operatori inizia a impattare in modo pesante sulla loro stessa salute. Senz’altro è un bene che l’azienda abbia previsto percorsi psicologici di supporto” afferma Stefano Ronchi, segretario Fp Cgil Brescia.

Ma per i sindacati non basta. “Urgono assunzioni rispetto a tutti i fabbisogni professionali dell’azienda e urge potenziare la sanità territoriale che doveva essere il primo argine di questa pandemia e dopo un anno siamo ancora senza i rafforzamenti necessari. Lo abbiamo ribadito a livello unitario: dove sono, ad esempio, gli infermieri di famiglia?” incalza Ronchi.

Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl Brescia hanno dunque invitato la Asst a velocizzare le procedure di reclutamento (attualmente lavoratrici e lavoratori complessivi sono circa 2560) ma hanno anche sollecitato “i cittadini a comportamenti rispettosi delle norme anti Covid” e chiesto “alla Regione e al Governo di accelerare la campagna vaccinale, per ridurre il persistere di contagi e il sovraffollamento dei reparti ospedalieri”. (ta)