30 Nov 2021
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RAR 2021 / Sindacati a Regione Lombardia: “Così non va!”

Creston (Fp Cgil): Dopo un anno pandemico durissimo per le lavoratrici e i lavoratori, veniamo a sapere che non ci sono risorse ulteriori oltre a quelle destinate per le vaccinazioni. Non ci siamo.

26 mar.- “Al momento Regione Lombardia non ha stanziato nessun importo per le prestazioni aggiuntive alle Asst, siamo a fine marzo! Così non va”. Le federazioni di Cgil Cisl Uil rendicontano alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità tutta la loro contrarietà rispetto all’esito dell’incontro di due giorni fa con la Direzione Generale al Welfare di Regione Lombardia, dove sono state informate sul piano vaccinale.

Raccontando della trattativa sindacale, Gilberto Creston, segretario Fp Cgil Lombardia, afferma: “Sulle risorse economiche non ci siamo. Intanto abbiamo chiesto che vadano ricomprese tutte le professionalità sanitarie, oltre al personale infermieristico. Le aziende socio sanitarie lo stanno già facendo con bandi di manifestazione di interesse – precisa -. Sulle Rar poi siamo sconcertati! Dopo un anno pandemico durissimo per le lavoratrici e i lavoratori, che non si sono risparmiati per dare assistenza e cura alle persone colpite dal virus, pagandone un prezzo elevato rispetto alla loro stessa salute quando non, purtroppo, con la loro stessa vita, ebbene veniamo a sapere che non ci sono risorse ulteriori oltre a quelle destinate per le vaccinazioni. Per le Rar 2021 non si prevedono incrementi rispetto a quelle del 2020. Non solo – aggiunge Creston -. Non ci sono risorse per le indennità nelle unità Covid e nelle aree critiche né si prevedono risorse straordinarie per la premialità”.

Per il 15 aprile è fissato un nuovo incontro sulla destinazione dei fondi residui del 2020 per la gestione dell’emergenza sanitaria che per il personale del comparto si aggirano sui 4 milioni di euro.

“Verificheremo la proposta che Regione si è riservata di farci sulle prestazioni aggiuntive e la sua effettiva disponibilità a trovare soluzioni, stanziando le risorse dovute per rispondere in modo concreto all’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori, molti dei quali, nel frattempo, stanno ancora una volta rinviando ferie programmate a cui avrebbero diritto. Diversamente, ne tireremo le dovute conseguenze” chiude Creston.