30 Nov 2021
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Emergency / A Milano siglato l’accordo di secondo livello

Bagnaschi (Fp Cgil): “Un nuovo sistema di retribuzione continuerà a garantire equità e il riconoscimento della professionalità di operatrici e operatori. È un’intesa importante, la prima raggiunta nel quadro della recente riforma del terzo settore e che può rappresentare un accordo pilota per tutto il comparto”

2 apr. – “La Funzione Pubblica Cgil segue con attenzione il terso settore sia per la sua vicinanza con il settore dei servizi pubblici, sia per il ruolo sempre più decisivo per la protezione sociale nel nostro  Paese, dove decenni di tagli alla spesa pubblica hanno lacerato il sistema di welfare. Oggi ci troviamo di fronte a grossi cambiamenti, la riforma, della quale attendiamo ancora i decreti attuativi, apre grossi margini di incertezza per tanti operatori del settore (quasi un milione di lavoratrici e lavoratori in tutto il Paese), ma questo accordo dimostra l’importanza della rappresentanza e della contrattazione; dimostra ancora una volta che noi ci siamo”. Così, per la categoria milanese, Antonio Bagnaschi che commenta l’accordo di secondo livello raggiunto con Emergency.

L’associazione umanitaria, con la nuova normativa, ha perso la qualifica di Onlus, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, per quella di Ets, Ente del terzo settore, come prevede il Codice del 2017 divenuto operativo quest’anno. Punto critico del passaggio, al fine di mantenere il regime tributario di favore e l’accesso al cinque per mille, il divieto di distribuire gli utili. Per il personale e i collaboratori si traduce in salari vincolati al tetto del 40% dei minimi retributivi previsti dai contratti collettivi nazionali.

“Dal 2015 gli accordi di secondo livello sono equiparati ai contratti nazionali e quello siglato con Emergency è importante anche perché può rappresentare un accordo pilota per tutto il comparto – spiega Bagnaschi -. L’intesa è stata raggiunta grazie alla determinazione della nostra rappresentanza interna e alla volontà di Emergency di voler percorrere insieme al sindacato una strada che ricreasse una visione comune e tutelasse la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”.

In che modo? “Per superare l’ostacolo e continuare a garantire un sistema di retribuzione equo che riconoscesse l’esperienza degli operatori, la loro professionalità e il grado di rischio che corrono sul lavoro, abbiamo elaborato un quadro di indennità oggettivo e trasparente che permetterà di conservare gli standard retributivi di Emergency”.

Un esempio? “Per valorizzare le funzioni di coordinamento, abbiamo introdotto un elemento retributivo di garanzia per tutte e tutti, inoltre abbiamo individuato indennità legate alla trasferta per i compiti d’istituto dell’associazione”. (ta)