30 Nov 2021
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Rsa Ambrosetti Paravicini / I sindacati chiedono di vedere il piano di riorganizzazione

Puleri e Turcatti della Fp Cgil Sondrio: le difficoltà ci sono ma vanno tutelati i livelli occupazionali e la qualità dei servizi

2 apr. – “Come si evince anche dalle ultime notizie di stampa, dopo un anno drammatico, dettato da chiusura delle strutture, impossibilità di nuovi ingressi di ospiti e enormi sacrifici richiesti al personale, il Cda della Rsa Ambrosetti Paravicini ha comunicato l’avvio di una riorganizzazione dei servizi di assistenza con l’obiettivo di ripristinare, quando possibile, nuovi nuclei di degenza, con l’introduzione di nuovo modello Organizzativo Assistenziale immediatamente operativo già dal mese di aprile: nuovo ricorso alla cassa integrazione per alcune figure (ad esclusione di personale infermieristico e assistenziale), turni spezzati per personale sanitario e socio sanitario, difficoltà o impossibilità, in alcuni casi, di pianificare e fruire di periodi di ferie”. Così, ieri, le segreterie confederali di categoria della provincia di Sondrio sulla situazione della residenza sanitaria assistenziale di Morbegno.

Il Covid ha piegato vite ma anche le gambe a queste realtà, particolarmente colpite in Lombardia.

Come spiega Leonardo Puleri della Fp Cgil Sondrio, “la struttura ha circa 175 lavoratrici e lavoratori, di cui 15, nell’area assistenziale, a tempo determinato. Abbiamo sottolineato come anche questo personale precario nell’emergenza sanitaria abbia fatto con cura e responsabilità la propria parte, tra sacrifici e disagi, e da parte sua la Rsa si è impegnata, non appena la situazione migliorerà con la riorganizzazione prevista, a richiamare quanti non avranno la proroga contrattuale o la stabilizzazione”.

“Abbiamo richiesto a gran voce questo piano di riorganizzazione. Non lo abbiamo mai visto e vogliamo visionare in dettaglio i piani della fondazione a livello strategico, operativo, economico finanziario e occupazionale – afferma Michela Turcatti, segretaria generale Fp Cgil Sondrio- . Intanto continuiamo a monitorare ma senza questo piano non potranno esserci prossimi incontri con la Fondazione e metteremo in atto tutte le iniziative per la tutela dell’occupazione. Il tema riguarda un po’ tutte le Rsa lombarde e la tenuta di servizi di qualità per le persone anziane con rette sostenibili. Il sistema della residenzialità socio sanitaria ha bisogno di essere sostenuto con ulteriori misure da parte di Regione”. (ta)