30 Nov 2021
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Lombardia / Premialità Covid-19 per le lavoratrici e i lavoratori del comparto sanità pubblica

L’incontro con i sindacati, previsto per il 15 aprile, è stato rinviato a mercoledì 21. Creston (Fp Cgil): doveroso riconoscere agli operatori gli sforzi fatti nell’emergenza pandemica

15 apr. – Mercoledì 21 si terrà l’incontro con Regione Lombardia su come destinare i fondi residui del 2020 per la gestione della pandemia e i sindacati di categoria rilanciano le loro richieste per fare avere alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto della sanità pubblica, “più risorse economiche, più tutela e più sicurezza”.

“Sono pari a circa 4 milioni di euro le risorse residue che Asst, Ats e Irccs possono distribuire, a nostro avviso seguendo i parametri fissati con l’accordo dello scorso giugno, considerando cioè numero di personale e numero di pazienti Covid – spiega Gilberto Creston, segretario Fp Cgil Lombardia –. Crediamo che il grande impegno delle operatrici e degli operatori, la loro professionalità e le loro competenze messe alla prova nell’emergenza sanitaria vadano riconosciute appieno”.

Creston aggiunge che per le RAR 2021 “la Regione deve riconoscere a tutto il personale dei valori economici superiori a quelli degli ultimi anni, anche in considerazione del fatto che non ci sono risorse economiche ulteriori come è avvenuto nel 2010. Rispetto all’emergenza Covid e alla campagna vaccinale – continua – chiediamo di confrontarci su progetti ad hoc da finanziare con risorse specifiche”.

I sindacati, insieme alle Rsu delle aziende socio sanitarie, delle agenzie di tutela della salute e degli istituti di ricovero e cura sollecitano di essere informati sull’andamento delle adesioni del personale a farsi o meno vaccinare. “In caso di rifiuto del vaccino vogliamo conoscere le ricadute in termini di mansioni e retribuzioni sulle lavoratrici e i lavoratori” chiude Creston. (ta)