30 Nov 2021
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Vaccinazioni Covid / Perché chiudere il PalaDesio?

La segretaria generale Fp Cgil Monza Brianza Tania Goldonetto scrive a Ats e Asst per chiedere lumi su “una scelta senza giustificazione logica”

23 apr. – “Non c’è un motivo razionale per chiudere le linee vaccinali al Palasport di Desio che, organizzato con il personale della Asst Brianza, è gestito benissimo. Desio è in un punto nevralgico del nostro territorio ed è ben servito dai mezzi pubblici. Il palazzetto dello sport, per gli spazi che ha, evita che si creino assembramenti. Ai primi di aprile i vaccini somministrati sono stati 15mila. Qual è il motivo razionale per chiudere il PalaDesio? – insiste -. Ats e Asst me lo devono dire e, soprattutto, farmelo capire”. È veramente arrabbiata al telefono Tania Goldonetto, segretaria generale della Fp Cgil Monza Brianza, che dopo l’incontro del 7 aprile scorso ha scritto ai direttori generali dell’Agenzia di tutela della salute e dell’Azienda socio sanitaria territoriale per chiedere conto della scelta di stoppare il polo vaccinale di Desio per aprirlo a Limbiate.

“Dopo un importante lavoro che avete messo in campo con i Vostri dipendenti e con il supporto di volontari e con il Comune di Desio, a partire dal 15 di marzo, con le 6 linee presenti, si è raggiunta una copertura di quasi 900 vaccini somministrati al giorno. Oggi avete ridotto le linee portandole a 3 con una copertura vaccinale di circa 300 dosi al giorno (un terzo del potenziale) fino ad arrivare, tra poco, alla chiusura totale del centro” si legge nella lettera della dirigente sindacale. Dove si denunciano, rispetto alla campagna vaccinale provinciale, disorganizzazione e problemi “non imputabili ai lavoratori o ai volontari”, vedi la copertura a rilento per le persone over 80 o gli spazi utilizzabili: “Bisogna obbligatoriamente tenere conto sia della necessità di dare una accelerata alla somministrazione di più dosi possibili, per arrivare presto ad una totale copertura di massa, sia della necessità di garantire la sicurezza del personale e degli utenti. La struttura messa a disposizione a Desio, molto ampia, ha permesso di poter organizzare al meglio i percorsi e la gestione delle somministrazioni”. (ta)