6 Dec 2021
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Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro!

Giovedì 20 maggio una tappa della mobilitazione unitaria per un patto per la salute e la sicurezza. Dal 24 al 28 maggio proseguiranno assemblee e iniziative. In Lombardia il 31 maggio presidio sotto la Regione. Le categorie Cgil Cisl Uil lombarde della funzione pubblica rivendicano il protagonismo delle pubbliche amministrazioni in materia. Vanoli (Fp Cgil): assunzioni e formazione sono imprescindibili al cambio di paradigma culturale

19 mag. 2021 – “Come organizzazioni sindacali della funzione pubblica consideriamo la sicurezza sul lavoro un diritto fondamentale e pretendiamo si faccia il necessario per garantire un lavoro sano e sicuro per tutte e tutti”. Così le categorie regionali di Cgil Cisl Uil nel considerare l’andamento, in Lombardia, di infortuni e vittime sul lavoro, con 27 morti già nei primi tre mesi del 2021 e l’incremento negativo, rispetto a marzo 2020, di 6 morti in più.

Con l’assemblea unitaria confederale nazionale dello scorso 12 maggio, Cgil Cisl Uil hanno voluto rilanciare una vera questione emergenziale com’è quella delle stragi sul lavoro con l’obiettivo di arrivare a un accordo per la salute e sicurezza con il Governo, gli enti e le istituzioni preposte alla tutela di questo diritto delle lavoratrici e dei lavoratori.

La prima tappa della vertenza “Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro” è stata fissata in un giorno simbolico per il mondo sindacale: il 20 maggio ricorre l’anniversario dello Statuto dei lavoratori del 1970 e per il segretario generale Cgil Maurizio Landini è ora il tempo di “un nuovo Statuto dei lavoratori sulla salute e sicurezza“. Domani si terranno assemblee unitarie nei luoghi di lavoro e iniziative da Nord a Sud del Paese, cui seguirà una settimana di mobilitazione, dal 24 al 28 maggio, che in Lombardia troverà sintesi e culmine il 31 maggio nel presidio davanti alla sede del Palazzo della Regione dalle ore 10 alle ore 12.

Oltre all’accordo sulla sicurezza, i sindacati rivendicano di “condizionare le risorse del Pnrr destinate alle imprese al rispetto dei contratti e delle norme su salute e sicurezza e prevedere una patente a punti; formazione e assunzioni per garantire prevenzione, ispezioni e controlli; di valorizzare la contrattazione e rafforzare la rappresentanza sindacale in tutti i luoghi di lavoro”.

In questa sfida e impegno alla tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro le pubbliche amministrazioni devono essere protagoniste, come chiedono Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl e Uil Pa lombarde.

“Le nostre rivendicazioni partono da una necessità, a monte, prioritaria: assumere, assumere, assumere, per colmare le gravi carenze di organico e far funzionare a dovere i servizi ispettivi, di prevenzione e vigilanza, valorizzando il personale. E ancora: formazione, formazione, formazione. Tutti questi sono passi fondamentali, che rispondono a un cambio di paradigma culturale per cui la cultura della sicurezza rappresenta un investimento e non un costo – afferma Manuela Vanoli, segretaria generale della Fp Cgil Lombardia -. Così a Regione chiediamo di restituire operatività ai servizi di prevenzione e per i controlli nelle aziende e al Governo nuovi ispettori e medici del lavoro per il nostro territorio. Il Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza deve essere applicato e urge una campagna di sensibilizzazione a ogni livello, inclusi programmi scolastici ad hoc”.

La dirigente sindacale aggiunge che, “in particolare dallo scoppio della pandemia, c’è tutta la partita del lavoro agile da normare anche su questo fronte, perché chi lavora da remoto abbia le necessarie tutele per la sua salute e incolumità e non resti invisibile e solo. Dalla contrattazione alla legislazione, dalla formazione alla prevenzione, dalla rete tra i soggetti della cosiddetta filiera della sicurezza alla rappresentanza sindacale, la parola d’ordine è credere in questa battaglia di civiltà per fermare la piaga sociale degli infortuni e delle morti sul lavoro. Rafforzando sinergie e strumenti, efficienza dei servizi, coordinamento tra istituzioni ed enti (dal Governo alle amministrazioni regionali e locali, e ancora Ispettorato del lavoro, Agenzie di tutela della salute, Inail e Vigili del fuoco), dialogo tra banche dati. Come rivendichiamo più coinvolgimento e ruolo per gli Rls, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza – prosegue Vanoli –: sono le sentinelle sui luoghi di lavoro e ogni ufficio, ogni sede deve avere i suoi delegati e delegate, insieme al presidio delle rappresentanze territoriali. Insieme si è più forti e solo insieme, ognuno per la propria parte, ce la faremo”.

Molte le assemblee unitarie Fp in video collegamento previste per giovedì 20 in Lombardia. Per quanto riguarda le iniziative di piazza, a esempio citiamo i flash mob mantovani presso le Rems di Castiglione delle Stiviere e l’Ospedale Poma e il presidio davanti all’Ispettorato del lavoro a Pavia. (ta)