30 Nov 2021
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“Un’Azienda Pubblica risulta essere la causa prima dei mancati pagamenti degli stipendi”

La denuncia dei sindacati, pronti alla mobilitazione, sulla situazione alla R.S.D. di Limbiate, con l’Asst Brianza che non liquida le fatture delle cooperative sociali appaltatrici

19 mag. 2021 – La residenza sanitaria per disabili Beato Papa Giovanni XXIII di Limbiate, 60 posti letto circa, è stata data in appalto a un’associazione temporanea d’impresa composta da tre cooperative sociali, che impiegano complessivamente 47 lavoratrici e lavoratori. Parte di loro sono senza stipendio da marzo e 14 sono anche senza garanzia del posto di lavoro, visto che la loro cooperativa, come risulta ai sindacati oggi intervenuti con una nota stampa, è in liquidazione e con i conti pignorati.

“La nostra denuncia non riguarda l’Ati ma la Asst Brianza che non paga le imprese sociali e non risponde alle nostre ripetute richieste in merito al futuro dell’appalto – attacca Tania Goldonetto, segretaria generale della Fp Cgil Monza Brianza -. La situazione è diventata critica con l’ultima riforma del welfare lombardo che, riorganizzando sul territorio le strutture sanitarie e socio sanitarie, ha passato lo scorso gennaio la gestione della Rsd di Limbiate dalla Asst di Monza a quella, appunto, della Brianza. Da quel momento le cooperative appaltatrici, per mesi e fino a quando hanno potuto, hanno anticipato di tasca propria le retribuzioni ai dipendenti, non vedendosi saldare dalla Asst le fatture emesse”.

A lei si aggiunge, in quota sempre Fp Cgil MB, Matteo Villa, che sottolinea: “Sarà anche una questione di quantomeno imbarazzanti lungaggini burocratiche ma non vanno fatte scontare alle operatrici e agli operatori che hanno diritto al loro salario e che stanno proseguendo con impegno le loro attività di assistenza verso persone con gravi disabilità. Inoltre – prosegue – la questione di chi sarà il datore di lavoro dei 14 dipendenti della cooperativa in via di chiusura, con tanto di stipendi arretrati da versare, non può restare elusa”.

È netta la presa di posizione sindacale: “Riteniamo inaccettabile il protrarsi di tale situazione di assoluta incertezza e ancor più inaccettabili sono i ritardi e il completo silenzio di un’Azienda Pubblica, che dovrebbe garantire il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori che operano nei loro servizi ed invece risulta essere la causa prima dei mancati pagamenti degli stipendi, con conseguenti gravissimi danni economici per gli operatori e le loro famiglie, in un periodo storico già molto complesso e critico. FP CGIL e FISASCAT CISL sono pronte alla mobilitazione, qualora ASST non fornisca urgentemente adeguate risposte per risolvere fattivamente tutte le criticità della R.S.D. di Limbiate”. (ta)