29 Nov 2021
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Spazio Pubblico, il nuovo periodico digitale della Fp Cgil

La segretaria generale Serena Sorrentino: “Spazio Pubblico vuole essere un luogo di elaborazione culturale e politica per ricostruire un discorso collettivo sulla valorizzazione sociale di ciò che è bene pubblico”

20 mag. 2021 – Nel giorno dei 51 anni dello Statuto dei lavoratori, nel giorno che ricorda Massimo D’Antona, giurista e consigliere del Ministero del Lavoro ucciso 22 anni fa, nel giorno scelto da Cgil Cisl Uil come tappa della vertenza per fermare le stragi sul lavoro, oggi la Fp Cgil nazionale lancia il magazine digitale “Spazio Pubblico”.

A presentarlo, in un podcast dedicato, è la segretaria generale della categoria, Serena Sorrentino: “Spazio Pubblico nasce da un’idea di Funzione Pubblica Cgil ma diventa un progetto di un collettivo che tiene insieme soggettività diverse, delegate e delegati, nel raccontare e analizzare i settori pubblici riportando al centro del discorso politico l’azione pubblica come interesse generale”.

Il progetto è in progress, alcune sezioni sono da riempire, ma l’esordio ha già il suo perché con le interviste al sociologo Domenico De Masi e ad Andrea Lassandari, professore di Diritto del Lavoro, sul bilancio della legge 300/1970 e l’evoluzione necessaria dello Statuto dei lavoratori, o quella ad Andrea Ranieri, già dirigente Cgil e parlamentare, sull’importanza per il mondo sindacale del pensiero e del lavoro di Massimo D’Antona.

Ma ci sono anche i contributi su salute e sicurezza sul lavoro di Domenico Guglielmo, ispettore del lavoro e delegato Fp Cgil presso l’Inl di Varese e di Pietro Gambino, per anni Rls, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, e sindacalista della Fp Cgil Livorno.

E poi c’è quello che magari non ti aspetteresti qui, la ministra per il Sud Mara Carfagna che, in relazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e ai finanziamenti europei, parla, tra gli altri, dell’obiettivo di ridurre i divari tra i territori del nostro Paese.

Sorrentino lo sottolinea: “Spazio Pubblico è inclusione e partecipazione, per tutti e con tutti. Vuole essere un luogo di discussione e confronto, dibattito sui temi sociali e della cultura, aperto alla riflessione sui temi che riguardano il lavoro pubblico, i servizi pubblici e in generale il pubblico inteso come spazio di esercizio dei diritti costituzionali. Vuole essere un luogo di elaborazione culturale e politica per ricostruire un discorso collettivo sulla valorizzazione sociale di ciò che è bene pubblico: lavoro, beni, servizi, azioni”.

Il periodico sarà fatto di inchieste e reportage, spaccati culturali, approfondimenti, sondaggi, petizioni, guide ai diritti, rubriche e pure fumetti. Bello l’inserto delle playlist con film e musica sui temi del lavoro, a partire dalla sicurezza. Interessante il taglio ‘social’ e multimediale del periodico, una sorta di ibrido, di laboratorio per sperimentarsi e sperimentare, diffondere messaggi, narrazioni e pratiche anche con podcast, video e foto del lavoro pubblico scattate dagli stessi protagonisti: le lavoratrici e i lavoratori.

Spazio Pubblico è dunque una nuova voce chedà voce a tutti quei soggetti che nel mondo del lavoro, della cultura, dell’informazione, della politica, promuovono la tutela e l’innovazione dell’azione pubblica come interesse della comunità intesa come società”. Parola di Serena Sorrentino. (ta)