9 Dec 2021
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Codebri / Lavoratrici e lavoratori contro il cambio di contratto

Sala e Papini (Fp Cgil Monza Brianza): mantenere il contratto delle Funzioni Locali. La bozza dell’accordo di armonizzazione è irricevibile

21 mag. 2021 –  “Ci avevano detto: per i lavoratori non cambia niente. Ma se la bozza di contratto che Codebri ci ha presentato ieri venisse applicata, cambia tutto”. È a dir poco furibonda Erika Sala, segretaria Fp Cgil Monza Brianza, nello spiegarci quanto sta accadendo al Consorzio Desio-Brianza, dal 2008 azienda speciale consortile di servizi alla persona, di diritto privato. E che fino all’11 febbraio scorso applicava ai 133 lavoratrici e lavoratori dipendenti il contratto delle Funzioni locali.

Da quel giorno cosa è successo? “La direzione dell’ente ha comunicato il formale e immediato recesso del ccnl in essere per passare al contratto nazionale Uneba” risponde Sala.

Perché? “In coerenza con la propria natura giuridica e in conseguenza alla comunicazione dell’Inps per cui tutte le aziende speciali, enti di diritto privato che applicano il contratto pubblico, avranno a loro carico il trattamento di malattia dei dipendenti senza vedersi conguagliare quanto versato, anche in termini di contributi previdenziali dell’indennità”.

Come precisa Silvia Papini, anche lei della Fp Cgil MB, “il messaggio 803/2019 dell’Inps apre una criticità per tutte le aziende consortili di diritto privato e per Codebri si tradurrebbe attualmente in circa 80mila euro di spesa. L’ente a più riprese aveva dichiarato di voler arrivare a un accordo decentrato di armonizzazione che mantenesse inalterati i trattamenti economici e normativi del contratto delle Funzioni locali. Il testo che però ha presentato a Rsu e sindacati smentisce quella direzione. La nostra diffidenza ora è d’obbligo. L’iter va bloccato”.

“Quella bozza è irricevibile e noi non ci stiamo! – attaccano Sala e Papini -. Abbiamo già organizzato due assemblee unitarie e le lavoratrici e i lavoratori hanno espresso tutta la loro contrarietà al percorso avviato. Il direttore generale dice di voler rispettare la volontà dei dipendenti e allora, insistiamo, mantenga il contratto delle Funzioni locali, impegnandosi così anche a ricostruire un rapporto di fiducia che è venuto meno. Attendiamo di sapere da lui, al prossimo incontro, il parere del Consiglio dei Sindaci quando gli riferirà le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori e di chi li rappresenta”.