9 Dec 2021
HomePubblicazioneBeni Culturali / Fp Cgil a difesa delle Soprintendenze

Beni Culturali / Fp Cgil a difesa delle Soprintendenze

“Noi non assisteremo inermi a questo ulteriore colpo che si vuole infliggere ad un sistema di tutela del patrimonio culturale che è diventato un esempio per tutto il mondo e saremo al fianco dei lavoratori, delle associazioni e dei cittadini che stanno denunciando purtroppo inascoltati le conseguenze di scelte disastrose per il futuro del nostro patrimonio culturale e questo profondo attacco all’art. 9 della Costituzione”

24 mag. 2021 –In nome delle velocità si bypassano norme essenziali per la tutela del patrimonio archeologico e in nome della transizione ecologica quelle che tutelano il paesaggio. L’idea di una Soprintendenza unica nazionale per l’attuazione del PNRR [Piano nazionale di ripresa e resilienza – ndr], con poteri di intervento sostitutivi sulle Soprintendenze territoriali, appare come un commissariamento di fatto, una operazione che servirà come foglia di fico alla cosiddetta semplificazione nel rilascio dei pareri VIA [Valutazione di impatto ambientale – ndr]”. Così la Fp Cgil nel denunciare la “virulenza degli attacchi portati avanti in modo trasversale verso il sistema delle Soprintendenze”, ancora di più delegittimato culturalmente nel suo ruolo sociale, e nel sottolineare i propri timori di fronte alla riforma del Codice degli appalti annunciata dal Governo.

Il sindacato boccia l’idea del ministro Dario Franceschini di una Soprintendenza speciale PNRR e chiede invece “un processo riorganizzativo profondo” del dicastero della Cultura. “Servono investimenti seri nella digitalizzazione delle prassi amministrative che semplifichino le prassi burocratiche e abbrevino i tempi dei procedimenti, serve un piano occupazionale massiccio e finalizzato all’intera copertura di carenze che a fine anno raggiungeranno la metà del personale previsto, serve una determinazione dei fabbisogni professionali congrua ed adeguata ai processi di innovazione organizzativa, serve – prosegue la Fp Cgil – una battaglia contro la deregolamentazione dei diritti e dei salari presente nel mercato del lavoro, abbattendo e non favorendo la logica dei massimi ribassi negli appalti. E serve certo maggiore collaborazione tra uffici statali e quelli territoriali, magari approvando in fretta i Piani Paesaggistici finora approvati solo da poche Regioni”.

Per Felicia Russo, coordinatrice Fp Cgil Lombardia, “Come ha ricordato il ministro, la Costituzione italiana, con l’articolo 9, tutela il nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico. Ora, un conto è voler sburocratizzare, accelerare le procedure per la transizione ecologica del PNRR, per poter incassare i finanziamenti europei, altra cosa è cercare scorciatoie per evitare le norme a salvaguardia della bellezza di quel patrimonio, come appunto prevede la nostra Carta Costituzionale. Un’unica Soprintendenza nazionale non è utile – aggiunge la sindacalista -. In questo caso, più accentri più allunghi i tempi, visto che le Soprintendenze locali, proprio per la loro prossimità ai beni culturali del nostro Paese possono dare pareri più articolati e appropriati, oltre che tutelanti”.