29 Nov 2021
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Il Comune di Milano riscrive il codice di comportamento

Sindacati: “Si tratta di un primo e importante risultato conseguito a seguito della nostra pronta ed incisiva reazione e delle iniziative messe in campo per contrastare l’adozione di un atto che, nella sua formulazione originaria, abbiamo ritenuto profondamente sbagliato e inaccettabile. Romito (Fp Cgil): se il testo che ci verrà ripresentato non fosse in linea con le richieste sindacali saremo pronti alla mobilitazione

24 mag. 2021 – Il Comune di Milano riscrive il codice di comportamento dei propri dipendenti. Questo l’impegno comunicato nero su bianco ai sindacati, dopo che le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori avevano espresso a più riprese le loro critiche, anche avvallate da pareri legali, sul testo presentato dall’amministrazione.

“Il codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni è previsto dal Governo per affermare la legalità nelle attività degli enti, prevenendo fenomeni di corruzione e garantendo la qualità dei servizi erogati. Ogni Pa deve definire il proprio codice, obbligatoriamente previo il parere dell’organismo indipendente di valutazione ma anche con procedura aperta alla partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, dai dipendenti e dalle organizzazioni sindacali alle associazioni portatrici di interessi rispetto alle prestazioni erogate dall’amministrazione – spiega Vito Romito della Fp Cgil Milano. – Nell’incontro unitario dello scorso 13 maggio abbiamo ribadito, con la Rsu, le nostre osservazioni, insieme a quelle degli avvocati Franco Scarpelli e Rossella Vitali, a tutela di diritti costituzionali quali il diritto di opinione di associazione e, rispetto ad ambiti contrattuali, il lavoro agile, in quanto il codice andava in contraddizione con l’accordo sindacale recentemente sottoscritto”.

Romito riferisce che l’amministrazione ha accolto le istanze sindacali “impegnandosi a rivedere il testo e a riproporcelo al prossimo confronto. Valuteremo se sarà conforme a quanto richiesto, in caso contrario saremo pronti alla mobilitazione”.