3 Dec 2021
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Rsa e case di riposo / Fp Cgil Mantova: garantire la qualità e la continuità del servizio

La segretaria Tomasini torna a lanciare l’allarme per le 55 strutture socio assistenziali del mantovano, messe a rischio tenuta per le carenze di personale che aumentano

7 giu. 2021 – Personale infermieristico, socio assistenziale, medico, fisioterapisti, insomma tante professionalità diverse e importanti, già non numerose di loro, stanno venendo meno nelle 55 strutture socio assistenziali del mantovano. E, a fronte dell’estate che si avvicina, la Fp Cgil territoriale, con la segretaria Magda Tomasini, torna sul tema rilanciando con preoccupazione l’allarme.

“Il Covid, portando alla ribalta e nella sua drammaticità il tema delle case di riposo e delle Rsa, ha anche evidenziato l’importanza di queste lavoratrici e lavoratori. Ora, concorsi pubblici e Asst stanno reclutandoli, viste le condizioni più appetibili, svuotando così di personale fondamentale le strutture che curano, assistono e sostengono le persone anziane. Questo ha ricadute non solo sull’organizzazione del lavoro per chi resta ma anche sulla qualità e continuità dei servizi erogati che non possono essere oggetto di scambio” spiega la sindacalista.

Quindi? “Chiediamo che venga attivato d’urgenza un tavolo di confronto con le istituzioni competenti per discutere della problematica e provare a trovare una soluzione. Bisogna discutere al più presto dei corsi di formazione, della rispondenza dei contratti alle necessità formative, della formazione universitaria e dei percorsi a numero chiuso – risponde Tomasini -. Alle lavoratrici e ai lavoratori di queste strutture vanno assegnati i giusti carichi di lavoro e i giusti riconoscimenti, oltre che bisogna garantire loro i dovuti riposi e le ferie. Salute, sicurezza e diritti sono delle priorità”.