30 Nov 2021
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Ministero dell’Interno / Rafforzare la contrattazione, a ogni livello, per il personale civile

L’assemblea nazionale Fp Cgil raccontata dal coordinatore lombardo Andrea Ferraccio

15 giu. 2021 – Lunedì 14 giugno, in video conferenza, la Fp Cgil ha organizzato l’assemblea nazionale di delegate, delegati e Rsu del Ministero dell’Interno, aperta anche alle altre lavoratrici e lavoratori. Le considerazioni introduttive sono state affidate ad Anna Andreoli, dell’esecutivo Fp Cgil Funzioni centrali, e Adelaide Benvenuto, coordinatrice nazionale del Ministero, mentre le conclusioni sono state tenute dal segretario nazionale Florindo Oliverio.

Ne parliamo con Andrea Ferraccio, coordinatore Fp Cgil Lombardia, che peraltro ha fatto anche un suo intervento.

“Anche sotto pandemia, nonostante le gravi carenze di organico, le lavoratrici e i lavoratori dell’Interno hanno continuato a erogare i servizi ai cittadini e vanno valorizzati, come hanno evidenziato in assemblea Andreoli e Benvenuto. La Cgil chiede da tempo un piano straordinario di assunzioni: avere le risorse umane adeguate migliora le condizioni dei servizi e delle persone che li garantiscono – racconta Ferraccio -. Sul fronte economico, è importante che le norme recenti abbiano tolto i limiti al fondo risorse decentrate, quello che finanzia la produttività dei dipendenti e le progressioni economiche. Come ci è stato spiegato, tale fondo dovrà essere integrato con i risparmi di gestione, conseguiti anche grazie alla riduzione dei buoni pasto e degli straordinari. Le partite in gioco sono tante – aggiunge il giovane coordinatore – dal lavoro agile che va disciplinato attraverso il contratto e non ordinanze unilaterali (punto ripreso anche da Oliverio, perché questa modalità di organizzazione del lavoro deve essere regolata dalla negoziazione sindacale) al regolamento sugli incentivi alle funzioni tecniche o il preoccupante restringersi del personale civile negli uffici periferici di pubblica sicurezza (temi che sta seguendo direttamente la nostra coordinatrice nazionale Benvenuto)”.

Nel tuo intervento cosa hai detto? “Ho parlato delle lavoratrici e dei lavoratori interinali assunti per trattare le pratiche di emersione del lavoro irregolare. A settembre scadrà il loro contratto di somministrazione: perdendo loro non solo si disperderanno competenze acquisite, ma le procedure rallenteranno, con il carico di lavoro che ricadrà sui dipendenti civili dello sportello unico per l’immigrazione delle Prefetture, già oberati dalle attività ordinarie – risponde Ferraccio -. Ho chiesto alla Fp Cgil nazionale di verificare perché non abbiamo notizie su una eventuale proroga o sulla definitiva cessazione come da bando e la nostra categoria è in contatto con Nidil, il sindacato Cgil dei lavoratori atipici, per meglio fronteggiare il tema”.

Come ha concluso Florindo Oliverio? “Ha raccontato delle trattative con l’Aran, controparte governativa, per il rinnovo del contratto nazionale delle Funzioni Centrali 2019-2021. Il prossimo sarà il quarto incontro, dove si entrerà nel vivo delle questioni. Il segretario ha spiegato che ci sarà una manutenzione degli istituti contrattuali precedenti, quali l’informazione e l’organismo paritetico per l’innovazione, utile a rafforzare le relazioni sindacali nei territori. Altri istituti come le ferie solidali, i permessi per visite specialistiche e terapie salvavita saranno rivisti e migliorati. A livello unitario, poi, i sindacati chiedono che questa sia la tornata buona per rinnovare il sistema di classificazione: risalendo ‘al secolo scorso’, non risponde più alle attuali esigenze di servizio. Inoltre, le progressioni di carriera e gli aumenti tabellari non devono essere inferiori all’ultimo rinnovo contrattuale”.