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18 Ottobre 2021 - 17:20
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San Matteo e i temi caldi

Oggi partecipata assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori della Fondazione. Sturini (Fp Cgil Pavia): “Chiederemo che i passaggi di fascia nel 2021 e 2022 vengano assegnati a tutto il personale e che la distribuzione dei residui sia fatta attraverso progetti”

22 giu. 2021 – “L’assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori della Fondazione Policlinico San Matteo ha dato mandato alle organizzazioni sindacali e alla Rsu di presentare la proposta economica per quanto riguarda la distribuzione dei residui contrattuali 2019-2020, i passaggi di fascia e il pagamento dei turni incentivanti”. Così Patrizia Sturini della Fp Cgil Pavia, a margine della riunione organizzata oggi nell’Aula Golgi dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.

“La partecipazione è stata straordinaria, anche con lavoratrici e lavoratori che hanno assistito fuori dall’aula, nel rispetto delle misure di sicurezza per la pandemia – precisa la sindacalista -. Le questioni rappresentate in assemblea erano molto sentite: dalla proposta economica 2021 al pagamento dello straordinario, dalle carenze di organico e i carichi di lavoro. Qui, come Cgil, abbiamo sottolineato come queste carenze anche organizzative pesino sulle persone che hanno lavorato per mesi nelle aree Covid – aggiunge -. Altri nodi sono, ad esempio, il riconoscimento dei turni festivi e l’accordo sulla banca ore, la campagna vaccinale anti Covid e la mobilità volontaria interna”.

Per quanto riguarda nello specifico i residui, sul piatto c’è 1 milione e mezzo di euro. “Chiederemo alla Fondazione, con cui aspettiamo venga fissata una data per iniziare le trattative, che i passaggi di fascia nel 2021 e 2022 vengano assegnati a tutto il personale e che la distribuzione dei residui sia fatta attraverso progetti” afferma Sturini.

Obiettivo unitario è di trovare la quadra e siglare accordi decentrati entro il prossimo 15 settembre. Diversamente – fanno sapere sindacati e Rsu – si valuteranno le azioni da mettere in campo, senza escludere la possibilità di proclamare lo stato di agitazione.