6 Dec 2021
HomePubblicazioneRAR 2021 / Firmato l’accordo con Regione Lombardia per la dirigenza medica, veterinaria e Spta

RAR 2021 / Firmato l’accordo con Regione Lombardia per la dirigenza medica, veterinaria e Spta

Zecca (Fp Cgil Medici): “L’intesa premia l’impegno e lo sforzo costanti nel far fronte all’emergenza pandemica”

6 lug. 2021 – Nelle scorse settimane è stato siglato tra Regione Lombardia e sindacati della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa della sanità pubblica l’accordo sulle risorse aggiuntive regionali 2021.

“La quota assegnata a testa è pari a 1000,00 euro, al netto di oneri riflessi e Irap, mentre per chi opera su turni nelle 24 ore e con almeno 12 turni notturni fatti in un anno si aggiungono altri 173,00 euro annui – afferma Bruno Zecca, segretario Fp Cgil Medici Lombardia -. Per l’erogazione delle Rar i criteri sono il lavoro in presenza negli enti o in modalità agile ma va precisato che nella presenza si include anche l’infortunio e, visto il Covid, la quarantena con sorveglianza attiva, la malattia confermata da sierologici positivi riscontrabili dalle strutture sanitarie”.

Il dirigente sindacale spiega che “entro settembre 2021 sarà pagato il 50% delle quote complessive, mentre il saldo, verificato il raggiungimento degli obiettivi da parte del Nucleo di valutazione, entro il 31 gennaio 2022”.

L’accordo riguarda il personale di: Agenzie di tutela della salute, Aziende socio sanitarie territoriali, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico trasformati in Fondazioni, Agenzia regionale di emergenza urgenza, Agenzia regionale protezione ambiente, Agenzia di controllo del sistema socio sanitario lombardo, aziende di servizi alla persona che applicano il contratto della sanità pubblica, Istituto zooprofilattico sperimentale.

“Dal 20 febbraio 2020 le donne e gli uomini della dirigenza medica e Spta sono impegnati a far fronte all’emergenza pandemica sotto più versanti, dall’assistenza ai pazienti Covid al tracciamento dei contatti e alle vaccinazioni, dal recupero delle liste di attesa alla rimodulazione dei servizi e all’assistenza tecnico amministrativa alle prestazioni sanitarie – sostiene Zecca -. L’impegno e lo sforzo sono stati costanti e l’intesa sulle Rar ne ha tenuto conto, con i progetti che comprendono un vasto spettro di attività tali per cui se ogni struttura dovrà individuare chi è destinatario delle risorse aggiuntive, in sostanza lo è, a vario titolo, tutto il personale, sempre in prima linea per la tutela della salute delle cittadine e dei cittadini”.