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24 Ottobre 2021 - 6:15
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Asp Pavia / Sciopero il 13 settembre

Fimiani (Fp Cgil): assunzioni, organizzazione del lavoro, contratto della sanità pubblica le ragioni della protesta

22 lug. 2021 – Stato di agitazione riaperto, dopo una prima revoca a fronte di trattative andate a vuoto, e proclamazione dello sciopero, il prossimo 13 settembre, delle lavoratrici e lavoratori dell’Asp di Pavia. Dell’azienda di servizi alla persona fanno parte l’istituto geriatrico Santa Margherita, le Rsa Pertusati e Santa Croce, e la residenza sanitaria per disabili Gerolamo Emiliani.

Perché questo sciopero? “Innanzi tutto per le pesanti carenze di organico. L’Asp, per colmare i vuoti, sta facendo il gioco dei vasi comunicanti, spostando il personale sulla struttura più grande, Santa Margherita, ed esternalizzando alcuni reparti, in modo da non fare assunzioni. Nonostante ciò, di lavoratrici e lavoratori non ce n’è abbastanza” risponde Americo Fimiani, segretario generale della Fp Cgil Pavia.

Patrizia Sturini, sempre della Fp Cgil Pavia, spiega che all’appello “mancano circa 20 infermieri. Si stanno coprendo i turni con i liberi professionisti che lavorano anche 14 ore consecutive per rispondere alle esigenze assistenziali. Dopo il bando della Asp, sono stati assunti 5 infermiere e infermieri a tempo determinato ma 3 di loro erano già operativi in libera professione e quindi di fatto non sono forze in più. Va anche detto – aggiunge Sturini – che molti di loro non sono interessati all’assunzione e che è difficile reperire queste professionalità, peraltro in molte chiamate altrove dopo i concorsi pubblici. Mancano, inoltre, una ventina di operatori socio sanitari e fisioterapisti”.

Il segretario Fimiani sottolinea che, a rincarare la dose per lo sciopero, indetto da Fp Cgil e Cisl Fp, ci stanno anche problemi di organizzazione del lavoro, quali gestione dei turni e delle ferie, e una differenziazione contrattuale che va ricomposta. “Chiediamo che tutte le lavoratrici e i lavoratori abbiano il contratto della sanità pubblica, come è al Santa Margherita dove i circa 40 operatori e operatrici della Rsa Pertusati e della Rsd Emiliani, qui chiamati a rimpolpare gli organici, stanno lavorando ma con il loro contratto, quello delle funzioni locali, e quindi con trattamenti diversi rispetto a colleghe e colleghi dell’istituto geriatrico. C’è bisogno di investire nel settore pubblico, anche in ragione del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, e dei fondi europei che arriveranno – incalza Fimiani -. Le dotazioni organiche dell’Asp vanno tutte integrate con il personale che occorre. Non devono esserci processi di mobilità dentro l’ente senza tener conto dei servizi da offrire e delle condizioni delle persone che li erogano”.