9 Dec 2021
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Tempi di vestizione e consegna ASST di Lecco / Fp Cgil: regna il caos

La denuncia della Funzione pubblica Cgil territoriale con il segretario generale Tramparulo: “Inevitabile interrompere le relazioni sindacali e preparaci a una nuova mobilitazione”

22 lug. 2021 – “Ora sarà un giudice a decidere, almeno così, attraverso un atto giuridico chiaro, potremo dare certezza a tutte le lavoratrici e i lavoratori della Asst Lecco”. C’è rabbia e amarezza, unite a determinazione, nelle parole di Lello Tramparulo, segretario generale della Fp Cgil provinciale, nel constatare che, dopo tutti i tentativi sindacali di giungere a un accordo sugli arretrati dei tempi di vestizione e consegna (ben 5 anni antecedenti l’ultimo rinnovo contrattuale della sanità pubblica 2016/2018), si debba ricorrere alle vie legali.  

“La segreteria della Fp Cgil Lecco lo aveva previsto da tempo: senza un accordo con sindacati e la Rsu, massima espressione della rappresentanza di tutte le lavoratrici e i lavoratori, la gestione dei tempi di vestizione e consegna sarebbe finita nel caos. Lo avevamo detto anche al Prefetto, tentando l’accordo sindacale – nonostante le tantissime diffide già avviate come Fp Cgil – durante la procedura di raffreddamento, sfociata poi nel secondo sciopero territoriale. Una proposta di apertura ignorata dalla Asst, che avrebbe potuto evitare lo scontro in tribunale tirando fuori le proprie bozze di accordo – spiega Tramparulo -. Anche se alcune organizzazioni sindacali ormai puntavano legittimamente alla vertenza, perché negare il dialogo con la maggioranza dei rappresentati sindacali?”.

Cosa spetterebbe alle lavoratrici e ai lavoratori? “Di sicuro non un trattamento simile, quando sono già provati dalla gestione dell’emergenza pandemica – risponde il segretario -. Riconoscere loro, con accordo sindacale, 15 minuti di arretrati si traduce in un indennizzo di circa 3400 euro (in base al calcolo di 15 minuti x 5 anni = 262 ore di lavoro x 13 euro). Forse l’azienda spera che passando dal tribunale si possa evitare l’esborso, magari trovando percorsi alternativi ma certamente questo non accadrà con noi della Fp Cgil – rileva Tramparulo -. Mentre in tanti gridano alla vittoria, segnaliamo che l’Asst, in barba all’interesse collettivo dei suoi dipendenti, sta raggiungendo accordi bilaterali e destinati a un numero ridotto di lavoratrici e lavoratori”.

Quindi? “Costretti dall’azienda, siamo in causa, anche se avremmo di gran lunga preferito agire il nostro ruolo contrattuale. Il contezioso legale potrebbe diventare lo strumento centrale nei rapporti con la Asst Lecco: oltre alle vertenze sui tempi di vestizione e consegna, come Fp Cgil abbiamo deciso di presentare ricorso anche per condotta antisindacale (ex art. 28 Legge 300/1970). Adesso è di fondamentale importanza informare, conti alla mano e con la massima chiarezza e trasparenza possibili, le lavoratrici e i lavoratori su quanto sta accadendo e su quello che la Fp Cgil di Lecco intende mettere in campo nelle prossime settimane. A questo punto, crediamo inevitabile interrompere le relazioni sindacali e preparaci a una nuova mobilitazione” chiude Tramparulo.