9 Dec 2021
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Il pronto soccorso di Carate riaprirà il 13 settembre

Cellari (Fp Cgil Monza e Brianza): “Nella nostra regione, in tema di sanità pubblica non si può mai stare tranquilli”

26 lug. 2021 – Rsu e sindacati non avevano ricevuto l’informazione preventiva, dalla Asst Brianza, sulla chiusura del pronto soccorso di Carate e, come racconta, per Fp Cgil Monza e Brianza, Susanna Cellari, sono scattati subito “i campanelli d’allarme”.

“Solo dalla stampa, a inizio luglio, abbiamo appreso che il pronto soccorso di Carate sarebbe stato chiuso per ristrutturazione. Preoccupati, visto che sul nostro territorio ci sono già stati processi di dequalificazione, vedi l’ospedale di Giussano, abbiamo chiesto un incontro urgente. All’inizio la Asst ha preso tempo, accennando qualcosa al riguardo in un incontro fissato per la presentazione del nuovo piano di organizzazione aziendale strategico (Poas). Poi, sotto la pressione sindacale, ha fissato il tavolo per il 21 luglio”.

E? “Il pronto soccorso sarà riaperto il prossimo 13 settembre, ultimati i lavori di ristrutturazione – afferma Cellari -. Il problema più vero è la carenza di personale medico. Il presidio di Carate va reso più attrattivo e per questo l’azienda agirà anche attraverso ilnuovo Poas”.

Che ricadute sta avendo questa chiusura? “Nelle prime due settimane di stop le persone si sono riversate sul pronto soccorso di Desio, dove ci sono stati circa 30 accessi giornalieri in più. Per questo 5 medici (3 di Desio e 2 di Carate) sono stati mandati a supporto, insieme a 6 infermieri(di cui 2 sul pronto soccorso e 4 sui mezzi del 118) e a 2 tecnici sanitari di radiologia medica (tutti provenienti da Carate). Ma la solidarietà è bipartisan per cui l’ospedale di Carate sta ricoverando i pazienti ortopedici di Desio”.

Situazione più sotto controllo, dunque? “Nella nostra regione, in tema di sanità pubblica non si può mai stare tranquilli – risponde la sindacalista -. Il 21 luglio abbiamo espresso i nostri forti timori sul futuro di tutto il presidio di Carate, che potrebbe essere chiuso o riqualificato, e la Asst ci ha detto che dovrà rimanere un ospedale per acuti. In quanto al polo di Desio, in condizioni strutturali precarie, la direzione ci ha informati di avere inoltrato a Regione Lombardia un progetto con la richiesta di circa 25 milioni di euro per ristrutturare il pronto soccorso e radiologia. Staremo a vedere e terremo monitorata la situazione a stretto giro”.