30 Nov 2021
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Ospedale di Sondalo: esternalizzato il pronto soccorso

CGIL, FP e SPI di Sondrio lanciano l’SOS. Turcatti (Funzione Pubblica): il ps deve restare pubblico, temiamo per la tenuta della qualità del servizio di assistenza medica

13 sett. 2021 – In Lombardia, e per la precisione a Sondalo, succede anche questo: si arriva ad esternalizzare l’assistenza medica di un pronto soccorso. La Cgil, con la Funzione Pubblica e il Sindacato Pensionati di Sondrio, lanciano l’allarme sulla decisione che la Asst Valtellina e Alto Lario definisce “obbligata”, viste le pesanti carenze di personale e i tentativi a vuoto di reclutarne di nuovo, sia in via stabile sia a tempo determinato.

Per la Cgil questa esternalizzazione, che partirà dal prossimo 1° ottobre e per un anno (l’appalto se lo è aggiudicato la MeD Right srl), è invece “un fatto gravissimo”, da inquadrare in un preciso disegno. “Scelte sciagurate fatte a livello regionale e nazionale che arrivano da lontano hanno tagliato risorse e formazione del personale, elemento indispensabile per potere fornire i servizi, favorendo al contempo, unicamente, il privato. E a pagare il prezzo maggiore di tutto ciò, sono i territori periferici come il nostro, a torto o ragione considerati meno attrattivi dai medici e dal personale sanitario in generale. Si potrebbero mettere in campo, per tentare di riequilibrare temporaneamente la situazione, anche incentivi di natura economica, consci però che ciò non sarebbe sufficiente” sostengono dal quadrato rosso.

Michela Turcatti, segretaria generale Fp Cgil Sondrio, sottolinea i timori per “la tenuta della qualità di un servizio così essenziale per la popolazione. Un servizio che deve restare in capo al pubblico. Il nostro territorio va reso più attrattivo per le professionalità mediche e sanitarie. Bisogna investirci di più. Non è da sottovalutare che ai concorsi rispondano pochi specialisti o che quelli che ci sono decidano di dare le dimissioni per spostarsi altrove. E la questione va oltre Sondalo, riguarda tutta la nostra provincia: bisogna farvi fronte subito, prima che la situazione si aggravi, in un contesto già precario. Chiediamo risposte diverse per la salute delle persone, anche rinforzando la sanità territoriale con un appropriato supporto dei medici di medicina generale”.