6 Dec 2021
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“Mai più fascismi”

Sabato 16 ottobre Cgil Cisl Uil chiamano alla manifestazione nazionale antifascista per il lavoro e la democrazia in Piazza San Giovanni a Roma. Vanoli (Fp Cgil Lombardia): “Sotto il vessillo delle libertà, c’è chi sta strumentalmente cavalcando la crisi sociale, disperazione e paure, con dinamiche eversive”. Sorrentino (Fp Cgil nazionale): “O ci prendiamo cura delle persone del nostro Paese oppure non c’è alternativa al fatto che le aree di marginalità possano trovare in espressioni anche violente un elemento catalizzatore. Il 16 è per noi una manifestazione importante”

12 ott. 2021 – Tutte e tutti in piazza, in una “grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia” di sabato 16 ottobre a Roma. Dopo la violenza fascista contro la sede nazionale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, che domenica 10 ottobre ha convocato d’urgenza la sua assemblea generale, Cgil Cisl Uil chiamano in piazza San Giovanni, alle ore 14, tutte le lavoratrici e i lavoratori, le cittadine e i cittadini, “le forze sane del Paese” che vogliono difendere i valori democratici della nostra Costituzione repubblicana, nata dalla lotta di resistenza al nazifascismo.

“L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge” dichiarano i tre segretari generali confederali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, rafforzando un appello di sempre dell’Anpi, l’Associazione nazionale dei partigiani italiani.

Ieri, nella sua visita di solidarietà istituzionale alla Cgil, anche il Presidente del Consiglio Mario Draghi si è impegnato ad affrontare una discussione in merito allo scioglimento dei neofascismi. Intanto, su richiesta della Procura di Roma, la Polizia Postale ha oscurato e sequestrato il sito web di Forza Nuova.

La Cgil non ha subito un attacco solo nella sua casa ma anche sul suo portale, con “130mila tentativi di connessioni contemporanee” da parte di Stati esteri. Un attacco hacker al sito come già successo a diversi canali social o digitali del sindacato confederale. Oltre a quelli, già occorsi, alle sue sedi su tutto il territorio (tra gli ultimi la sede del sindacato pensionati di Piombino), anche in Lombardia. Anche per questo sono più che simbolici, ma nette prese di posizione, i presidi tenuti in questi giorni davanti alle Camere del Lavoro del nostro Paese. Per proteggerle e per riaffermare il valore della democrazia del lavoro.

“L’assalto fascista dello scorso 9 ottobre è solo la punta dell’iceberg di un movimento che cerca di fare presa sul malessere delle persone, sulla precarietà, sulla frammentazione e sulla fragilità del lavoro e delle sue condizioni, sulle paure sempre più diffuse nel Paese in cui è da far rientrare anche il negazionismo sul Covid – afferma Manuela Vanoli, segretaria generale Fp Cgil Lombardia -. Sotto il vessillo delle libertà, c’è chi sta strumentalmente cavalcando la crisi sociale, disperazione e paure, con dinamiche eversive, individualiste, antidemocratiche, spingendo ad azioni assolutamente irresponsabili. La Cgil, con le sue camere del lavoro che sono le case delle lavoratrici e dei lavoratori, respinge in toto queste strumentalizzazioni e queste pratiche fasciste. Sabato prossimo, come categoria della Funzione Pubblica, lo ribadiremo ancora una volta con nettezza: siamo Funzione Partigiana, siamo Cgil, siamo la Resistenza, l’antifascismo, siamo chi lotta con coraggio per un modello sociale equo, inclusivo e solidale. Siamo presidio della libertà come responsabilità e della democrazia. Siamo partecipazione dalla parte dei diritti di cittadinanza”.

Intervistata su Radio Crc, Serena Sorrentino, segretaria generale Fp Cgil riferisce della necessità di una lotta a livello europeo contro le nuove forme di nazifascismo e ragiona sui tanti elementi di “incertezza sociale”. Per cui la manifestazione del 16 ottobre, oltre all’opposizione al neofascismo, rappresenterà per il sindacato confederale unito un momento importante anche per chiedere “con forza di dare una risposta, dal punto di vista del disagio sociale, alla questione che riguarda la sicurezza, che per noi è al primo posto. Il secondo tema è la generazione di nuova occupazione – continua Sorrentino -. Noi abbiamo bisogno di investire anche sul tema della sicurezza sociale. Terzo, il tema delle protezioni sociali: salute, pensioni e assistenza sociale, soprattutto per le persone più fragili. O ci prendiamo cura delle persone del nostro Paese oppure non c’è alternativa al fatto che le aree di marginalità possano trovare in espressioni anche violente un elemento catalizzatore. Questo è assolutamente antitetico a una strategia che invece punta a rilanciare il nostro Paese capitalizzando le risorse del Pnrr, ma uscendo più forti di come siamo entrati nella crisi pandemica e non più deboli e più esposti”.

Riprendendo l’insegnamento di Giuseppe Di Vittorio, la leader della Fp Cgil assicura: “C’è una sola strategia con la quale si può recuperare e rifondare il nostro Paese: l’articolo 1 della nostra Costituzione. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”.


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