30 Nov 2021
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Funzioni Locali / Guardando all’innovazione, ancorati alla Costituzione

Oggi l’Attivo nazionale di delegate, delegati, Rsu della Fp Cgil, riunito su Zoom e trasmesso su Fb. Ad aprire i lavori il capo area Purificato, la chiusura alla segretaria generale Sorrentino

15 ott. 2021 – Tanti i temi affrontati all’attivo nazionale delle delegate, dei delegati e delle RSU della Fp Cgil del comparto delle Funzioni Locali e che sono stati introdotti dalla relazione del capo area Alessandro Purificato.

Le problematiche del comparto iniziano dalle gravi carenze di organico che hanno ripercussioni non solo sui carichi e l’organizzazione del lavoro ma anche sulle mansioni effettivamente svolte dalle lavoratrici e dai lavoratori. Senza tener conto che le loro retribuzioni sono tra le più basse del mondo delle pubbliche amministrazioni. Purificato rileva come non solo servano “contingenti significativi di personale” ma anche profili e salari adeguati, formazione e riqualificazione.

Bilanci degli enti e una “legislazione bizantina” rispetto alla spesa del personale, i riassetti istituzionali mal compiuti (vedi la riforma incompiuta delle province) e l’autonomia differenziata sono partite con cui fare i conti, insieme alle progressive esternalizzazioni dei servizi che sono da contrastare.

Il tavolo per rinnovare il contratto nazionale, per ora “interlocutorio”, è stato avviato lo scorso 4 ottobre: revisione del sistema di classificazione, lavoro agile e manutenzione del precedente ccnl (iniziando dalla parte normativa: permessi e congedi, visite mediche, buono pasto notturno, festivi infrasettimanali per il personale turnista, ecc.) sono gli snodi fondamentali. Da incrociare con il tema dell’innovazione e della digitalizzazione, della semplificazione dei fondi per la contrattazione decentrata, delle specifiche responsabilità, della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, della valorizzazione del personale anche attraverso le progressioni economiche, gli scatti di carriera e un compiuto equilibrio tra competenze ed esperienza.

Rispetto al lavoro agile, messo a capofila delle questioni da trattare, dopo l’esperienza maturata a causa della pandemia, Purificato è netto: non si torna indietro. E da qui un più generale e rinnovato valore della partecipazione sindacale, per cui i cambiamenti devono essere guidati con il consenso delle lavoratrici e dei lavoratori.

La segretaria generale Fp Cgil Serena Sorrentino nelle sue conclusioni parla della sfida di voler “mantenere l’unitarietà del contratto” e insieme valorizzare sempre più le specificità, di agire per “far saltare i tetti della contrattazione e del salario accessorio” e poi quelli dei “vincoli all’assunzione”. Ribadendo l’asse portante della qualità dei servizi pubblici, da migliorare sempre più, unitamente alla “qualità del lavoro delle persone che oggi sono all’interno della pubblica amministrazione. E non dobbiamo avere paura di rivendicare anche con orgoglio – aggiunge – che i dipendenti pubblici lavorano moltissimo, quanto il privato se non di più”.

Importante il passaggio dove la dirigente sindacale indica la necessità di “interloquire con le amministrazioni locali affinché si capisca che questa non può essere una battaglia solo del personale ma deve essere una battaglia della comunità territoriale a sostegno della rivendicazione di più occupazione e di più risorse per il comparto delle autonomie locali”.

Non poteva mancare un rimando alla manifestazione di domani, a Roma, “Mai più fascismi”. Una manifestazione in cui “noi tenteremo di dare grande evidenza anche alla funzione che il lavoro pubblico svolge, che è importantissima. In particolar modo gli enti locali sono il primo presidio di democrazia nel territorio. E anche nei confronti della costruzione di un’altra cultura della cittadinanza hanno un valore fondamentale. Sono un presidio istituzionale – insiste -, l’interfaccia con i cittadini. E che le lavoratrici e i lavoratori pubblici siano orientati dalla Costituzione è fondamentale, perché significa che sono un valore fondante della nostra democrazia che continua a essere, per nostra fortuna, fondata sui valori della Resistenza”.