3 Dec 2021
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Asst Lecco / Sempre più vicino lo stato di agitazione

Tramparulo (Fp Cgil): “Si sta mettendo mano in modo improprio ai fondi delle lavoratrici e dei lavoratori, riducendo fortemente le possibilità di valorizzarne la professionalità e le competenze. Questa è una vergogna e una presa in giro”

25 ott. 2021 – Vista la situazione, sempre più probabile lo stato di agitazione per le lavoratrici e dei lavoratori della Asst Lecco. “Siamo indignati dall’atteggiamento dell’azienda socio sanitaria! – attacca Lello Tramparulo, segretario generale della Fp Cgil locale -.  Nel corso della trattativa sui fondi per le condizioni di lavoro e le premialità abbiamo appreso che non ci sono le risorse per pagare gli straordinari; che le indennità per le malattie infettive, finite le risorse nazionali stanziate per l’emergenza Covid, sono state erogate prelevando dal fondo dei dipendenti (600mila euro); e che dai fondi destinati ai premi di produttività dei lavoratori sono stati usati 150mila euro per pagare i rientri in servizio”.

Ma non finisce qui – aggiunge il sindacalista -. Senza accordo sindacale la Asst ha pagato per gli incarichi di funzione 100mila euro in più rispetto ai 380mila euro precedenti. E sui tempi di vestizione, a fronte dei 2,5 milioni di euro stimati per tutte le lavoratrici e i lavoratori, sono stati spesi invece circa 200mila euro. Ma stiamo scherzando?”.

Da qui la netta presa di posizione, ribadita anche sulla nuova pagina Facebook creata dalla categoria, @Lavoratori ASST Lecco Uniti, per cui la “Funzione Pubblica CGIL non firmerà MAI un accordo che giustifichi questa CATASTROFE!”.

“Si sta mettendo mano in modo improprio ai fondi delle lavoratrici e dei lavoratori, riducendo fortemente le possibilità di valorizzarne la professionalità e le competenze. Questa è una vergogna e una presa in giro. Cara Asst, noi non ci stiamo!” tuona Tramparulo.