30 Nov 2021
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Asst Cremona / Sabato 30 ottobre presidio unitario per la sanità pubblica

Negri (Fp Cgil): “Basta privatizzare, ci mobilitiamo perché la Asst ci ascolti e cambi passo”

26 ott. 2021 – “Sanità pubblica Cremonese: smantellamenti, appalti, chiusure progressive. Adesso basta!”. Così i sindacati organizzano, per sabato 30 ottobre, dalle ore 10 alle 12, un presidio nel giardino davanti all’Ospedale Maggiore.

“È una vergogna che i vertici della Asst procedano imperterriti a privatizzare servizi dedicati alla salute delle cittadine e cittadini, impoverendo la loro qualità e peggiorando le condizioni e i diritti di chi lavora per farli funzionare. Evidentemente questa pandemia non è servita a illuminare i percorsi più giusti a tutela delle persone e, a fronte delle tantissime vittime che ci sono state a partire dal nostro territorio, è persino atroce dirlo” dichiara Sabrina Negri, segretaria generale della Fp Cgil Cremona.

“Ma anche noi abbiamo una nostra strada, che è fatta di confronto sulle criticità, di proposte da condividere per migliorare i servizi. Forti di questa base, rappresentando le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori che si adoperano tutti i giorni, con dedizione, per erogare un diritto costituzionale, noi andiamo avanti e ci mobilitiamo perché finalmente la Asst ci ascolti e cambi passo” aggiunge Negri.

I sindacati chiedono un’inversione netta all’azienda socio sanitaria, che, oltre a bloccare gli appalti, deve procedere a nuove assunzioni di personale.

“Servono nuove assunzioni per dare fiato all’organizzazione del lavoro ma va anche riconosciuta la professionalità di tutte le operatrici e gli operatori, a qualunque livello esercitino. A loro vanno garantite risorse, sicurezza. Da qui il ruolo centrale della contrattazione, che vogliamo agire e che va rispettata, non insultata da misure unilaterali – afferma Negri -. Sulla salute bisogna investire, è motore di sviluppo, cioè benessere. La sanità pubblica è un bene comune e un diritto individuale, è sempre tempo di integrare e poi di rafforzare la rete fra sanità ospedaliera e territoriale” chiude Negri.