3 Dec 2021
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ASST Bergamo Ovest / Esternalizzata l’assistenza infermieristica dell’UO di Chirurgia

Rossi (Fp Cgil): “C’è un’unica vera risposta ed è la difesa del Servizio Sanitario Pubblico”

2 nov. 2021 – Non si arrestano le esternalizzazioni nella sanità pubblica, con la ASST Bergamo Ovest che ha deciso di affidare alla cooperativa Seriana 2000 il servizio di assistenza infermieristica dell’Unità Operativa di Chirurgia elettiva multidisciplinare. Sono circa una quindicina le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.

“Stigmatizziamo la scelta aziendale di affidare ad una cooperativa privata il servizio di assistenza infermieristica di un’intera Unità Operativa ospedaliera; decisione inserita in una più ampia deriva ‘privatistica’ di Regione Lombardia nell’erogazione di prestazioni e servizi sanitari ‘core’ negli stessi ospedali pubblici, come confermano i casi analoghi dell’ASST Cremona, con l’esternalizzazione degli operatori socio sanitari dei reparti di medicina dell’ospedale Maggiore e dell’Oglio Po e di altre ASST Lombarde” denuncia la Fp Cgil Bergamo, rilanciando anche la posizione assunta dalle organizzazioni sindacali di categoria a livello regionale.

Il segretario generale Roberto Rossi racconta che nell’incontro dello scorso luglio, dopo il disappunto della Rsu e dei sindacati, la direzione sanitaria aveva rassicurato che la cessione sarebbe stata contenuta al trimestre estivo o al limite prorogata fino a metà dicembre. “Invece sarà protratta fino al 2 gennaio 2022. Oltre al metodo, non va bene il merito – afferma Rossi -. Privatizzare servizi che sono al centro del sistema di cura è pericoloso rispetto alla qualità delle prestazioni da garantire alla popolazione e causa disuguaglianze tra le lavoratrici e i lavoratori, che in uno stesso ospedale avranno diverse tutele e trattamento contrattuale. Inaccettabile che ci siano persone di serie A e di serie B!”.

Le vostre proposte? “Lo sappiamo che manca personale infermieristico, è un grande problema. L’attività degli hub vaccinali contro il Covid è a bassa complessità di assistenza infermieristica e finirà: sarebbe stato più ragionevole attingere maggiormente al lavoro extra orario ordinario e al limite, esternalizzare lì. Ma per noi la strada maestra resta il Servizio Sanitario Pubblico come baluardo dei diritti di cittadinanza, per cui a gran voce rivendichiamo che i servizi strutturali appaltati vengano reinternalizzati e che si proceda spediti a tutte le nuove assunzioni necessarie, alla formazione e alla valorizzazione delle operatrici e degli operatori – risponde Rossi -. Così auspichiamo che l’impegno assunto dalla Asst di procedere a breve a reclutare personale prima con avviso pubblico e poi con concorso per infermieri a tempo indeterminato venga nei fatti realizzato. Questa è la sola e vera risposta da dare ai fabbisogni di salute delle cittadine e dei cittadini e insieme, come amministrazione pubblica, la sola e vera risposta per rispettare e riconoscere i diritti di chi la fa muovere”.