29 Nov 2021
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Asst Spedali Civili / Esternalizzato il personale medico dei pronto soccorso

Moriello (Fp Cgil Brescia): “L’accordo quadro sottoscritto dalla Asst con quattro soggetti privati è spia della tendenza sempre più marcata verso la privatizzazione della sanità pubblica”

2 nov. 2021 – Brescia è senza personale medico nei pronto soccorso cittadino e di Gardone Valtrompia e Montichiari. Così la Asst Spedali Civili, per 48 mesi, ha siglato un accordo con 4 soggetti privati, per reclutare le professionalità necessarie.

La Fp Cgil, con il segretario generale Vincenzo Moriello, avverte: “L’emergenza legata alle carenze di organico non deve diventare strutturale e a tal fine, per cambiare rotta, bisogna procedere ad assumere il personale interno necessario, a tutti i livelli, perché la sanità pubblica è espressione di un diritto costituzionale da garantire alle cittadine e cittadini del nostro paese”.

“Nel caso specifico, l’accordo quadro sottoscritto dalla Asst per l’esternalizzazione temporanea del personale medico di pronto soccorso copre quattro anni, dal 2022 al 2025, più i mesi dal 1° ottobre al 3 dicembre 2021, per un costo di 2,5 milioni di euro. La carenza di organico da coprire nei tre presidi è pari al 20-25%. Per noi questo accordo, per la durata e la modalità dell’affidamento, è spia della tendenza sempre più marcata verso la privatizzazione della sanità pubblica” sostiene Moriello.

Il nodo è la qualità del servizio erogato. “L’interrogativo c’è. I medici di pronto soccorso assunti devono avere concluso la fase di specializzazione mentre, come capita, i medici in appalto, a un costo più basso, possono non avere ultimato il percorso formativo – spiega il dirigente sindacale -. Il servizio pubblico è basilare a partire dal fatto, appunto, del ruolo di garante della qualità del servizio, responsabilità accantonata, invece, da cooperative e privati con in mano l’appalto. Un punto su cui fare le opportune verifiche, e le chiederemo a gran forza, è poi quello sugli effettivi risparmi che si avrebbero esternalizzando perché, secondo noi, assumere medici attraverso concorsi pubblici costerebbe alla fine di meno alla Asst. Vorremmo inoltre scansare in toto il dubbio – attualmente fondato solo su timori – che con questa cessione a terzi possa configurarsi l’illegittima intermediazione di manodopera. La nostra presenza sindacale, in testa con le nostre delegate e delegati, sarà attenta e tenace. Come la nostra lotta per rivendicare la sanità pubblica come bene comune e diritto universale”.