6 Dec 2021
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Servizi 0-6 anni / In sciopero le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Milano

Questo pomeriggio il presidio davanti a Palazzo Marino. Frisoli (Fp Cgil): “Migliorare le condizioni e la qualità del lavoro è garanzia del diritto di cittadinanza dei più piccini”

11 nov. 2021 – Si è tenuto davanti a Palazzo Marino il presidio organizzato dai sindacati confederali nell’ambito dello sciopero odierno delle operatrici e operatori degli asili nido e dei servizi educativi all’infanzia del Comune di Milano.

Patrizia Frisoli della Fp Cgil Milano, ritornata in piazza dopo l’incontro della delegazione sindacale con la neo assessora all’istruzione Anna Scavuzzo, riferisce di “un’apertura” dell’amministrazione comunale alle rivendicazioni unitarie. “Ma ora noi vogliamo vedere i fatti”, evidenzia.

“Abbiamo portato tutto quello che abbiamo raccolto dalle assemblee, dai vostri racconti quotidiani, delle fatiche che vengono fatte nei nostri servizi per la mancanza di personale”, come del fatto che “spesso e volentieri si rimane da sole per molte ore durante la giornata – dice rivolgendosi alle educatrici -. Abbiamo spiegato anche le esigenze del personale amministrativo e delle posizioni organizzative, che riteniamo insufficienti per poter dare quel supporto di tipo pedagogico di cui i colleghi hanno bisogno. Abbiamo insistito di chiedere ad Ats di dare delle risposte il più velocemente possibile rispetto alla riorganizzazione del pre-scuola, per poter tornare ad avere delle bolle aperte in modo differente così da recuperare personale. Abbiamo chiesto l’intervento politico da parte della Scavuzzo – prosegue – per trovare la modalità di richiedere la modifica dei titoli di accesso, soprattutto alla scuola dell’infanzia”, vista la loro esiguità che impatta sul reclutamento di personale.

Un altro tema sollecitato durante l’incontro è rispetto all’utilizzo delle “Mad”, le domande di “messa a disposizione” che fa chi aspira a un posto da educatore o operatore amministrativo. “Scavuzzo ha detto che si farà portavoce per avere un piano assunzionale differente” evidenzia Frisoli, spiegando che l’assessora “sarà ricevuta da Anci , proprio per portare avanti queste proposte, già dalla prossima settimana”.

I sindacati intendono andare avanti fino a quando non ci saranno atti concreti. “Chiediamo più personale, la valorizzazione della professionalità attraverso un migliore riconoscimento economico, più dotazioni strumentali e un’edilizia scolastica a prova di sicurezza, visto che sono tanti gli edifici che andrebbero ristrutturati – sostiene la rappresentante della Fp Cgil –. La pandemia ha inciso sulla qualità dei servizi – aggiunge – e non vogliamo che questi luoghi collettivi deputati alla crescita e all’evoluzione delle bambine e dei bambini siano considerati meri parcheggi. Vanno pensati a loro misura. Non siamo qui a contestare a scopo di visibilità – rileva -. Noi vogliamo che le risposte arrivino nel più breve tempo possibile. Migliorare le condizioni e la qualità del lavoro è garanzia del diritto di cittadinanza delle bambine e dei bambini”.